Lombardia potrebbe passare in zona gialla (Ansa)
Lombardia potrebbe passare in zona gialla (Ansa)

Roma, 10 dicembre 2020 - Domenica 13 dicembre potrebbero esserci nuovi cambi di colore verso fasce di rischio Covid più moderate. Sono cinque le Regioni 'arancioni' che potrebbero diventare 'gialle': Lombardia, Piemonte, Campania e Toscana. In ballo c'è anche la Calabria, mentre l'Abruzzo, l'unica ancora rossa, potrebbe passare in zona arancione. 

Per il momento si tratta di ipotesi. Per avere la conferma ufficiale del passaggio da un’area di rischio all’altra, bisognerà aspettare domani, 11 dicembre, quando verranno presentati i dati del monitoraggio Iss e la cabina di regia nazionale, chiamata ad esaminare i dati epidemiologici dei vari territori, certificherà che ci sono le condizioni per le varie ‘promozioni’.

Nella cartina dell'Italia quindi potrebbe prevalere il colore giallo, anche se dal 21 dicembre al 6 gennaio aumenteranno le limitazioni pensate ad hoc per il periodo delle festività natalizie. Intanto il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, avverte che "le chiusure chirurgiche" delle regioni "andranno avanti fino a quando il vaccino sarà ampiamente disponibile e fatto dalla popolazione". E' infatti " possibile che ci sia una ripresa dei contagi quando tutto tornerà giallo", aggiunge.

Coronavirus, il bollettino del 10 dicembre

Lombardia

Atteso è il passaggio della Lombardia in zona gialla. Ad annunciare il cambiamento cromatico è stato, ieri, il presidente della Regione, Attilio Fontana. “Da domenica la Lombardia sarà ufficialmente zona gialla. Il ministro Speranza mi ha informato che, come per le volte precedenti, venerdì firmerà l'ordinanza, sabato sarà pubblicata e domenica entrerà in vigore", sottolinea. "Il trend dei numeri in Lombardia si conferma in diminuzione sia per quanto riguarda la circolazione del virus, sia per i ricoveri nei reparti ordinari che intensivi. Un risultato raggiunto grazie ai comportamenti virtuosi di tutti i lombardi, che ancora una volta ringrazio". L'esortazione di Fontana è "continuare su questa strada di responsabilità quotidiana che consente di tenere sotto controllo il virus”.

Campania

Ottimismo sul cambio di colore anche in Campania. La regione si prepara a entrare in zona giallo dopo essere passata dalla zona rossa a quella arancione domenica, con l’ordinanza firmata venerdì scorso dal ministro della Salute, Roberto Speranza. Segnali incoraggianti arrivano anche dal sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, che, ai microfoni della trasmissione televisiva Tagadà su La7 ha dichiarato: "Ho l'impressione che l'intenzione sia di andare verso la fine di questa settimana nella direzione di una zona gialla nel Paese. Questa mi sembra la tendenza che naturalmente deve essere confermata da dati di questa settimana". Il sindaco ha poi aggiunto che “ovviamente trovo questa una buona notizia ma non significa che ci dobbiamo lasciare andare e rilassare altrimenti a gennaio siamo punto e a capo”.

Piemonte 

Mancherebbero pochi giorni per entrare in zona gialla anche per il Piemonte. I dati del Ministero della Salute evidenziano una situazione in miglioramento con un Rt sceso a 0,7, i contagi sotto i 1000 negli ultimi due giorni e un calo dei pazienti in terapia intensiva. Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha ribadito che le vaccinazioni partiranno entro la fine di gennaio 2021. "Abbiamo già presentato il piano per la fase uno, per vaccinare tutto il personale sanitario e tutti gli ospiti delle Rsa, la consegna dei vaccini è prevista per l'ultima settimana di gennaio. Abbiamo già trasferito tutti i dettagli al commissario sia per lo stoccaggio del vaccino sia per la distribuzione verso tutte le strutture ospedaliere e le oltre 700 residenze per anziani. Siamo già determinati - ha aggiunto Cirio - sulla fase due, quella che amplia il raggio agli altri soggetti e per la quale entra in campo ancora più direttamente la competenza regionale”.

Toscana

Anche in Regione Toscana si auspica la transizione verso la zona gialla per domenica 13 dicembre. Per il governatore Eugenio Giani "sarà il Comitato tecnico scientifico a decidere quando la Toscana scenderà in zona gialla: ma visto che anche l'Rt è sceso sotto 1, noi abbiamo le condizioni per esserlo in qualsiasi momento”. 

Calabria

Sembra plausibile anche l'ipotesi che la Calabria passi in zona gialla. "Ci sono tutti i presupposti e ora speriamo che il governo oggi prenda per buoni i dati che noi abbiamo comunicato e che sono finalmente allineati a quelli di tutta Italia, ma 'zona gialla' non significa tana libera tutti", ha affermato nel corso di una diretta Facebook il presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì. "Ieri, dopo una stretta che abbiamo dato alle Asp di competenza e anche un aiuto di cui c'era necessità, - ha aggiunto -abbiamo potuto raggiungere il 63%, che è altissimo, di attendibilità dei nostri dati. Prima eravamo al 20, 29,30%, perché purtroppo non venivano caricati, da parte delle Asp, sulla piattaforma che avevamo messo a disposizione molti mesi fa, dotando tutte le Asp anche di supporto telematico. Adesso finalmente, dopo l'ultima ordinanza, siamo riusciti ad ottenere anche questo".

Abruzzo

L’intenzione di non rimanere a lungo in zona rossa è chiara. Nei giorni scorsi, infatti, il presidente della Regione, Marco Marsilio, ha firmato un’ordinanza per il passaggio in zona arancione ricevendo lo stop del governo. Domani, proprio nel nel giorno della decisione sui vari cambi di colore delle Regioni, si terrà per via telematica l'udienza del Tar L'Aquila sul ricorso presentato dal governo alla decisione presa dall’Abruzzo. 

Da zona arancione a zona gialla: cosa cambia

Il cambio di colore presuppone disposizioni meno restrittive. In zona gialla, considerata una fascia a rischio modesto, è consentito spostarsi dalle ore 5 alle ore 22 senza autocertificazione. Dalle 22 alle 5 restano vietati gli spostamenti, salvo quelli dovuti a esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È inoltre consentito spostarsi in un Comune diverso, a patto che entrambi si trovino in area gialla. 

Bar, ristoranti e pasticcerie potranno ricevere nuovamente i loro clienti, ma fino alle ore 18, dopo è consentito solo il servizio d'asporto fino alle 22.

Tutti i negozi possono riaprire e non sono previste limitazioni alle categorie di prodotti acquistabili. Restano chiusi i musei.
In zona gialla è possibile, inoltre, raggiungere la seconda casa, a patto che si trovi anch’essa in zona gialla.

Ancora chiusi anche piscine, palestre, teatri, cinema. Aperti, invece, i centri sportivi. Tuttavia, è consentito svolgere all’aperto gli allenamenti individuali, nonché gli allenamenti per sport di squadra, che potranno svolgersi in forma individuale e nel rispetto del distanziamento.

Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si possono svolgere, purché nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo con le rispettive confessioni.

I dispositivi di protezione delle vie respiratorie (meglio conosciuti come mascherine) devono essere obbligatoriamente indossati sia quando si è all’aperto, sia quando si è al chiuso in luoghi diversi dalla propria abitazione. Ci sono alcune eccezioni come per i bambini sotto i sei anni di età, per chi pratica attività fisica, mentre si mangia o si beve, nei luoghi e negli orari in cui è consentito o quando si sta da soli o esclusivamente con i propri conviventi.