Il piccolo Gabry con i genitori
Il piccolo Gabry con i genitori

Mapoli, 17 settembre 2019 - Per Cristiano e Filomena, i genitori del piccolo Gabry, è un giorno indimenticabile. È stato trovato il donatore per il loro bambino, un evento eccezionale perché solo uno è compatibile tra 100mila possibili ‘benefattori genetici’. Ed è disponibile a donare il suo midollo osseo a Gabriele, un bambino di 2 anni (li compirà domenica prossima) che, dalla nascita, è affetto da una malattia rarissima: la Sifd, l’anemia sideroblastica con immunodeficienza delle cellule B (ce ne sono solo 20 al mondo, uno in Italia). Si tratta di una patologia ematologica in cui l’organismo dispone del ferro necessario, ma non è in grado di incorporarlo nell’emoglobina. La conseguenza? Febbri, vomito, pallori, dolori al torace, ritardo nello sviluppo.

Gabriele è gemello di Benedetta, ma la sorellina non ha nessuna patologia. Invece lui, fin dai primi mesi di vita, incomincia a manifestare alterazioni febbrili e rallentamenti nella crescita. Al Niguarda di Milano, dove il bimbo è nato, e ancora di più agli Spedali civili di Brescia, capiscono che qualcosa non va grazie a un esame del sangue e del midollo osseo. Dopo poche settimane, la diagnosi: anemia sideroblastica.
I medici cercano delle cure con un nuovo farmaco a base di vitamina B6 con l’integrazione di massicce dosi di acido folico e sembra che, all’inizio, il medicinale funzioni. Un post su Facebook mostra il bimbo che dorme tranquillo: "Il riposo del nostro eroe dopo i primi 10 giorni continuativi a casa nel 2019".
Ma la tregua dura pochissimo, l’inferno è dietro l’angolo, la febbre riprende a impossessarsi del corpicino di Gabry, e tutti si rendono conto che è urgente la ricerca del donatore.
Scatta la catena di solidarietà, Gabriele lotta come un leone e su Facebook si posta una pagina che è un omaggio alla resilienza di questo frugoletto: ‘Gabry little hero’. In molte piazze d’Italia (da Vigevano a Lecce, da Viterbo a Napoli) si aprono gazebo, a cui bussano migliaia di donatori. 

"Abbiamo condiviso questo percorso con tante persone, questa ‘caccia al tesoro’ e, adesso che il tesoro è stato trovato, possiamo dirlo a tutti", dice papà Cristiano. 
Individuato il ‘gemello genetico’ tanto atteso. "Non ci è dato sapere se questa persona sia stata contagiata dalla storia di Gabry o dal contagio di qualche altro piccolo eroe – aggiunge, facendo riferimento alle migliaia di persone che si sono sottoposte alla tipizzazione e iscritte al registro dei donatori di midollo osseo –. L’importante è che ci sia, e che sia quell’1 su 100mila che stavamo cercando piazza per piazza". "Non sappiamo chi sia, non sappiamo da dove venga, ma c’è e non si è tirato indietro – aggiunge Filomena - Noi di questo lo ringraziamo".

Il piccolo verrà operato a ottobre agli Spedali civili di Brescia. Il caso di Gabriele, che vive con la famiglia a Milano, ricorda quello del piccolo Alex Montresor a cui venne diagnosticata una malattia genetica che colpisce solo lo 0,002% dei bambini. Per Alex il donatore ottimale non è stato mai trovato, si è dovuto ‘adattare’, grazie alla bravura dei medici del Bambino Gesù di Roma, il midollo osseo del padre Paolo. Oggi il piccolo è guarito.