Il post della mamma di Alex (Facebook)
Il post della mamma di Alex (Facebook)

Roma, 1 febbraio 2019  - La vicenda di Alex, il bimbo affetto da una malattia genetica rara salvato in extremis con il trapianto di cellule staminali emopoietiche del padre dopo l'inutile ricerca di altri donatori, ha tenuto gli italiani col fiato sospeso. Oggi, a più di una settimana dal trapiano riuscito, la mamma del piccolo ha scritto su Facebook per ringraziare di tanto affetto:  "Ciao a tutti, adesso che con mamma e papà siamo più che mai pronti ad affrontare anche questa seconda fase del percorso trapiantologico, ritenevamo doveroso ringraziare, una ad una, tutte le persone che abbiamo conosciuto nella nostra avventura e che ci hanno donato un sorriso, regalato una speranza ed insegnato che si deve sempre lottare anche quando la vita cerca sempre di buttarti al tappeto continuando ignobilmente a riservarti prove difficilissime". 

Il commovente post della madre di Alex Montresor continua: "La forza che ci avete trasmesso con i vostri messaggi, con le vostre preghiere, con i vostri sorrisi e con i vostri abbracci è stata per noi un stimolo a non mollare. Non vi conosciamo tutti personalmente, ma avete tutti conquistato, indistintamente, parte del nostro cuore e sarete sempre parte della nostra vita, sebbene avrei preferito che le nostre strade si fossero incrociate in maniera diversa. Tante volte mi sono chiesto perché a me, cosa avessi fatto di male per meritarmi tutta questa sofferenza, e solo ora l'ho capito: dovevo essere testimone del successo della scienza, del trionfo della solidarietà, del primato dell'amore e della vittoria su di una malattia genetica rara come la Linfoistiocitosi Emofagocitica che mi voleva strappare da tutti voi". 

"Il primo ringraziamento va a tutti i vecchi, i nuovi e i futuri iscritti al registro dei donatori di midollo osseo, a tutti quelli che per me rappresentano i veri super eroi di questa avventura, non solo per un giorno, ma per tutta la vita", il lungo messaggio della famiglia Montresor continua ringraziando decine di persone, dai medici, Mark Zuckerberg, "per aver inventato Facebook", fino ai sindaci italiani conosciuti durante le cure in Italia, come Virginia Raggi.