Roberto Speranza (Ansa)
Roberto Speranza (Ansa)

Roma, 24 novembre 2020 - Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ospite suLa7 fa il punto sull'andamento dell'epidemia da Coronavirus nel nostro Paese. "I numeri di oggi dei nuovi contagi" e, soprattutto, "il dato più drammatico delle persone che perdono la vita" - 853 le vittime registrate nelle ultime 24 ore - "sono i numeri di una epidemia ancora molto presente nel nostro paese", ha dichiarato Speranza. Ma, ha aggiunto il ministro, "c'è da dire che da qualche settimana vediamo un segnale che va nella direzione giusta: l'Rt si sta abbassando, due settimane fa era 1,7, poi 1,4, ora è 1,2 e sta scendendo: questo significa che le misure che abbiamo adottato iniziano a dare i loro effetti". Il prossimo Dpcm, previsto all'inizio di dicembre, dovrà basarsi sull'andamento dei dati epidemiologici, ha spiegato il ministro: "Valuteremo fino all'ultimo i dati. Ci sono ancora molti giorni da qui alla scadenza del Dpcm e vorremmo vedere bene quanto si riesce a piegare la curva con le misure adottate finora. Penso - ha proseguito - che interventi mirati dove la situazione è più difficile siano il metodo giusto". Guai però, ha avvertito Speranza, "a scambiare i primi segnali, che vanno nella direzione giusta , per uno scampato pericolo. La situazione è ancora molto seria e la pressione sui nostri servizi sanitari è ancora molto forte e quindi abbiamo bisogno ancora di grande rigore". 

Il ministro ha poi confermato quanto dichiarato dal premier Conte sulle scuole: "Faremo il possibile per riaprire le scuole in dicembre, dobbiamo vedere il quadro epidemiologico, valutandolo giorno per giorno. Le scuole sono e restano una priorità assoluta per il governo". 

Riguardo invece il nodo della riapertura degli impianti sciistici, "io capisco che in ambito sociale, economico, anche le piste da sci ci sono famiglie che lavorano e meritano il massimo rispetto - ha dichiarato Speranza -, ma il punto non è solo la pista da sci, il punto è evitare le tantissime aggregazioni che possono svilupparsi e i tanti trasferimenti di persone che vanno in vacanza in quesi posti dobbiamo essere molto attenti e ricordare cosa è successo questa estate". È previsto per domani, invece, ha spiegato Speranza, un incontro sul numero delle persone che potranno riunirsi a tavola per la cena e il pranzo di Natale. I posti a tavola, ha osservato, vanno "limitati agli affetti più stretti. Nelle prossime ore ragioneremo su questo. Domani è prevista una riunione su questo tema".