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8 apr 2021

Caos sul siero Astrazeneca, la guerra è geopolitica

Dati scientifici poco chiari, troppi silenzi del colosso anglo-svedese, costo stracciato delle fiale: così AstraZeneca è finita nella bufera

8 apr 2021
alessandro belardetti
Cronaca
AstraZeneca: 120 milioni di dosi entro marzo nella Ue. Ne ha inviate 30 milioni
AstraZeneca: 120 milioni di dosi entro marzo nella Ue. Ne ha inviate 30 milioni
AstraZeneca: 120 milioni di dosi entro marzo nella Ue. Ne ha inviate 30 milioni
AstraZeneca: 120 milioni di dosi entro marzo nella Ue. Ne ha inviate 30 milioni

Da arma di salvezza anti Covid ad antidoto della discordia. Il vaccino AstraZeneca è finito nel tritacarne dell’opinione pubblica tra conclusioni poco definitive delle Agenzie internazionali del farmaco, informazioni cliniche non sempre trasparenti da parte del colosso anglo-svedese e decisioni governative tra stop and go dopo alcune morti sospette. Ai problemi con la sperimentazione dell’anno scorso si sono aggiunti i timori di possibili gravi reazioni avverse che hanno indotto diversi Paesi europei, tra cui l’Italia, a sospendere in via precauzionale la somministrazione. E con un paradosso. Proprio il vaccino inizialmente sconsigliato agli anziani per la sua efficacia, risulta ora "preferenzialmente" raccomandato agli over sessanta. Le prime sperimentazioni del vaccino sono state concentrate sulla valutazione della sua sicurezza. I risultati del 20 luglio scorso riportavano su Lancet questa conclusione: "Non sono stati osservati eventi avversi gravi legati alla somministrazione del vaccino". Poi la situazione è lentamente cambiata, fino a dover modificare il bugiardino con i casi di trombosi. Il problema più rilevante che l’azienda anglo-svedese deve chiarire è quello, appunto, relativo ai presunti effetti avversi provocati dal suo vaccino. Ma ci sono altri nodi che AstraZeneca deve sciogliere. La società aveva promesso di travolgere l’Ue con 120 milioni di dosi nel primo trimestre del 2021. Quelle stime si sono poi ridotte a circa 30 milioni per motivi non meglio e sempre specificati a dovere. Un’altra falla è stata quella dell’immunità già alla prima dose, rivelatasi poi non sufficiente, con la conseguente necessità di un richiamo. Un altro tema infuocato riguarda l’efficacia del siero AZD1222. Secondo uno studio americano, la multinazionale potrebbe aver utilizzato "informazioni obsolete". I rappresentanti del Comitato di monitoraggio sulla sicurezza dei dati statunitense hanno sollevato un dubbio preoccupante. AstraZeneca avrebbe fornito una versione incompleta dei dati sull’efficacia del suo preparato. In propria difesa AstraZeneca ha spiegato che gli ...

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