LA BELLA VITA non abita più in Italia, almeno a guardare la pagella dell’Ocse sul Belpaese. Chiamati a esprimere quanto sono soddisfatti della loro esistenza in una scala da 0 a 10, gli italiani non si danno la sufficienza (5,8) contro il 6,5 della media Ocse. Soprattutto andiamo male per quanto riguarda l’impegno civico, l’abitazione, il lavoro e l’istruzione. Come dire gli aspetti più importanti della vita di una persona…
Maria Grasselli, Lodi

EH SÌ, L’OCSE con i dati del Better Life Index riferiti al 2016 ci dice che siamo complessivamente messi malino e che solamente nell’ambito della salute, della coesione sociale e dell’equilibrio tra vita privata e lavoro possiamo dire la nostra rispetto agli altri Paesi europei. La pagella riferita alla salute soprattutto ci permette di recuperare posizioni in classifica: da noi l’aspettativa di vita garantita dalla dieta mediterranea è di 83 anni, una delle maggiori dell’area Ocse. Anche se cerchiamo di danneggiarci da soli, se è vero che il livello di inquinamento (misurato con il Pm2) è di 18,3 microgrammi per metrocubo contro i 14,05 disciolti nell’aria dei nostri competitor. Insomma, c’è poco da stare allegri soprattutto se si considera i campi dove proprio non tocchiamo palla come quelli riferiti al lavoro e all’istruzione. Il denaro è uno strumento importante per raggiungere un tenore di vita più agiato anche se la felicità non si può comprare…
laura.fasano@ilgiorno.net