Il livello di Fede non è Bassino, a due giorni da Cortina 2021. Non potrebbe esserlo, dopo una prima parte di Coppa del Mondo tinta d’azzurro, specie per la squadra femminile. Ma certo servirà una nuova... filoSofia d’approccio alle gare e forse anche al Mondiale in sé, nell’Ampezzano. Fuor di metafora, sembra quasi un segno del destino il fatto che un altro fuoriclasse azzurro della velocità, Dominik Paris, sia tornato a vincere quattro giorni dopo...

Il livello di Fede non è Bassino, a due giorni da Cortina 2021. Non potrebbe esserlo, dopo una prima parte di Coppa del Mondo tinta d’azzurro, specie per la squadra femminile. Ma certo servirà una nuova... filoSofia d’approccio alle gare e forse anche al Mondiale in sé, nell’Ampezzano. Fuor di metafora, sembra quasi un segno del destino il fatto che un altro fuoriclasse azzurro della velocità, Dominik Paris, sia tornato a vincere quattro giorni dopo l’infortunio che ha messo ko Sofia Goggia, tra l’altro proprio a Garmisch e sulla stessa pista, quasi a dire: "Tranquilli ragazzi, adesso ci pensio io".

"Un incrocio di destini, in una strana storia", canterebbe Francesco De Gregori. Sofia Goggia non era stata scelta a caso come testimonial del Mondiale italiano: quanto a carisma, personalità, riconoscibilità sui social e ricchezza dialettica non è seconda a nessuna. Anzi. Se Brignone va lodata per il suo impegno enorme a favore dell’ambiente (oltre che applaudita, ovviamente, per i successi), se Marta Bassino è la semplicità e la modestia in persona (e la miglior gigantista al mondo, a oggi), un esempio raro da questo punto di vista, Sofia Goggia rappresenta la forza dirompente della comunicazione 2.0 e la regina di quella specialità che più di tutte esalta i sogni dei tifosi, ovvero la discesa libera. Ma la favoloSofia della stagione di Coppa, quella che ha gridato "only the brave" in fondo ai parterre di mezza Europa, ha anche lasciato dietro di sé una striscia d’affetto impossibile da dimenticare.

Qualcosa vorrà pur dire: "Bisogna guardare avanti, saper accettare le cose. La stagione per me è finita, una frattura così necessita di circa due mesi per guarire, per rimettermi in uno stato di forma decente – le sue parole più recenti –. Con l’umore è tosta, perché per come stava andando è davvero difficile pensare che io non parteciperò a Cortina. Non mi aspettavo però di ricevere così tanto affetto, non mi era mai arrivato in una simile quantità e tutto insieme. E’ un bel punto di partenza, vuol dire che qualcosa di buono ho seminato a livello personale, per entrare così nel cuore della gente, diciamo un piccolo riconoscimento. Grazie, il vostro affetto mi ha travolto". Ecco. Tu, Sofia, prova invece a "travolgere" ancora le avversarie in pista. Dal prossimo anno, quello olimpico. Il tuo...