Katia Serra (Foto di Instagram)
Katia Serra (Foto di Instagram)

Una vita tra campo e microfono, sempre nel segno del grande calcio: sarà Katia Serra, assieme a Stefano Bizzotto, a raccontare per la Rai Italia-Inghilterra la finale degli Europei, sostituendo Alberto Rimedio colpito dal Covid dopo la semifinale. Un cambio dell'ultimo secondo che però ha già scritto la storia, dato che l'ex calciatrice sarà la prima donna in assoluto in Italia a commentare una finale di calcio.

Un passato sul campo

Per 24 anni Katia Serra ha fatto del pallone il suo mestiere: la bolognese ha giocato per tutta la carriera come centrocampista, diventando un grande pilastro del Modena femminile con il quale ha vinto uno scudetto, tre Coppe Italia, una Supercoppa Italiana e una Italy Women's Cup nonostante i tanti infortuni che l'hanno accompagnata in tutto il percorso da calciatrice. Nel 2010 ha appeso le scarpette al chiodo chiudendo la sua vita da calciatrice al Levante, l'unica esperienza avuta al di fuori dei confini del nostro Paese. Fin da giovanissima è stata appassionata di questo sport e dopo aver lasciato il campo ha deciso di conseguire la qualifica di direttore sportivo, per poi diventare responsabile Aic del calcio femminile e consigliere della divisione calcio femminile Figc.

Dal calcio femminile alla finale di Wembley

Assieme a questi incarichi, Katia Serra è diventata anche la voce della Lega Pro e del calcio femminile, cominciando la sua carriera da telecronista nel 2015. La sua carriera è andata presto in crescendo: nell'estate del 2018 è stata ingaggiata da Sky per commentare alcune partite del Mondiale in Russia e nella stagione successiva ha accompagnato con il suo commento tecnico anche cinque partite della Serie A. L'occasione più importante però è arrivata quando meno se lo aspettava: "Sono stata colta davvero di sorpresa, ma tutto è avvenuto in fretta. Prima di una partita da raccontare, questo è un sogno da vivere. Sto vivendo il sogno di tutti gli italiani: chi non vorrebbe essere sugli spalti ad incitare gli azzurri? ". Commentare la finale diventa un onore, prima che un grande impegno per una donna che ha dedicato tutta la sua vita al calcio. "La nazionale è un desiderio che avevo da anni e adesso che ho la possibilità di viverlo sono profondamente onorata".

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