Stefano Grassi
ROMA
A PASQUA in Italia si parlerà spagnolo. Si annuncia infatti un vero boom di visitatori iberici che faranno da apripista all’invasione turistica del Bel Paese tra fine aprile e primi di maggio. Secondo l’Enit, l’Agenzia nazionale del turismo, che ha sondato i principali tour operator europei e d’oltreoceano, in vista delle prossime vacanze pasquali esplode a livello planetario la voglia di vacanza in Italia. Considerando poi la sequenza di ‘ponti’ che mettono in collegamento festività laiche e religiose, dal 25 aprile alla Pasqua e al Primo maggio, strettamente collegato alla domenica successiva, ci sono in ballo una buona decina di giorni, abbastanza per mettere in moto anche un bel po’ di italiani che ne approfitteranno per regalarsi un anticipo di vacanze.
Diversi milioni di italiani e stranieri, dunque, si muoveranno su e giù per lo Stivale, rimettendo in moto la macchina del turismo. Come sempre, conferma Enit, resta Roma la tappa fondamentale anche per la programmata canonizzazione di due Pontefici e per il forte appeal di papa Francesco. Ma molti stranieri, soprattutto quelli d’oltreoceano, pur non prescindendo dalla visita alla città eterna, approfitteranno del Grand Tour per conoscere le altre città d’arte, Venezia, Firenze, Milano e Napoli. Il turismo interno privilegia invece le mete balneari
La percentuale più alta di arrivi internazionali riguarda gli spagnoli, seguiti da tedeschi, inglesi e francesi; buono il trend dai paesi nordici. Le agenzie interpellate dall’Enit segnalano inoltre vendite in forte crescita in Russia, favorite dalle facilitazioni nel rilascio dei visti, propiziate dall’Anno del Turismo Italia-Russia. Confortanti i segnali provenienti dal mercato nordamericano, particolarmente motivato dalle nostre città d’arte e per il quale è previsto un incremento del 5%.

«LE VACANZE pasquali rappresentano una prova generale per quello che potrà essere il flusso turistico dall’estero nei mesi che verranno», sottolinea il presidente di Enit, Pier Luigi Celli. Per la prossima estate le indicazioni sul turismo sono positive, con oscillazioni di crescita sostenuta: oltre il 10% dalla Spagna, tra il 5-10% dalla Russia e il 5% dal nord Europa.