Lorenzo Bianchi
ATENE
UN FIUME di quattrini sta fuggendo dalle banche greche. L’edizione on line del Financial Times, la Bibbia della City di Londra, «spara» il titolo. La fonte sarebbero anonimi banchieri ateniesi che avrebbero assistito, impotenti, al ritiro di 1,2 miliardi di euro dai loro conti correnti a partire dalla riapertura degli sportelli, lunedì mattina. I risparmiatori si preparerebbero in questo modo al ritorno della dracma al posto dell’euro. «Ma non c’è nessun assalto – racconta Basilio Leobilla, docente di agraria all’Università di Atene – nulla di paragonabile al crac argentino del dicembre 2001». Di sicuro il fenomeno è fonte di preoccupazione ai vertici della Repubblica. La traccia più evidente è un appunto vergato dal presidente Karolos Papoulias durante gli incontri di lunedì con tutti i partiti che hanno conquistato seggi il 6 maggio, i colloqui dai quali sono stati esclusi solo i neonazisti. «Provopoulos (ndr. il Governatore della Banca Centrale) — ha scritto il capo dello Stato – mi ha detto che non c’è ancora una situazione di panico, ma ha il timore che la paura possa trasformarsi in panico». Il Financial Times calcola che la cifra equivalga allo 0,75 per cento dei depositi, pari a 165 miliardi. Il rendimento dei titoli decennali è schizzato al 30,23 per cento.
Il quotidiano olandese Het Financieele Dagblad aggiunge il particolare che la Banca Centrale Europea ha più che dimezzato l’iniezione di liquidità nei forzieri delle banche: nei primi mesi dell’anno, grazie al Ltro. Oggi in Grecia quattro istituti non si stanno ricapitalizzando e per questo la Bce li ha esclusi dalle consuete aste di rifinanziamento, pur concedendo loro di accedere alla liquidità di emergenza. L’autorevole giornale ateniese Ecathimerini riprende con grande evidenza, nella sua edizione in rete, uno scoop del New York Times. Secondo il quotidiano americano quasi il 90% di una obbligazione di 436 milioni rimborsata dalla Grecia martedì è finita nelle casse di un fondo, il ‘Dart Management’, che ha sede in un rinomato paradiso fiscale, le isole Cayman.

DOPO GIORNI di tentativi inutili Papoulias ha nominato alla guida di un governo tecnico il presidente del Consiglio di Stato Panayiotis Pikramenos, 67 anni, originario di Patrasso. L’alto magistrato resterà in carica fino alle nuove elezioni, che si terranno con ogni probabilità il 17 giugno. Alexis Tsipras, leader di ‘Syriza’, la sinistra radicale non comunista, il secondo partito del Paese, ha accusato la cancelliera tedesca Angela Merkel di «giocare a poker con la vita degli europei». Alla testa del gabinetto di transizione avrebbe voluto l’ex ministro socialista Gerasimos Arsenis. L’ultimo sondaggio attribuisce a ‘Syriza’ il 32 per cento dei voti ossia 146 seggi su 300 .