Preferenze, boom di Berlusconi e Calenda
Preferenze, boom di Berlusconi e Calenda

Roma, 27 maggio 2019 - E' boom di preferenze in tutta Italia per Matteo Salvini (Lega) nel voto europeo: oltre 2,2 milioni di voti a scrutinio quasi concluso. Secondo Silvio Berlusconi (FI) con oltre mezzo milione. Poi Giorgia Meloni (Fd'I), oltre 400 mila. Per il Pd svetta Calenda con oltre 270 mila seguito da Bartolo con circa 220 mila. Per M5s, la 'Iena' Giarrusso raccoglie 116 mila preferenze. Nel calcolo va tenuto conto che Salvini, come la Meloni, era capolista in tutte le circoscrizioni, a differenza dei leader di altri partiti.

LEGA - Una pattuglia di eurodeputati che potrebbe essere la seconda d'Europa, dopo quella della Merkel. Matteo Salvini può sorridere, perché a Strasburgo dovrebbero arrivare, secondo le stime presenti sul sito dell'Europarlamento, almeno 28 suoi uomini e donne. Sotto le insegne di Alberto da Giussano, tra gli altri ci saranno Massimo Casanova, amico personale di Matteo Salvini e animatore della movida di Milano Marittima al Papeete Beach, la sindaca di Cascina, Susanna Ceccardi, pasionaria della Lega no-rom, il prof euroscettico Antonio Maria Rinaldi, la presidente di Eurexit, Francesca Donato

Boom di voti, 94.600, per l'eurodeputata uscente Mara Bizzotto, che - a scrutinio praticamente concluso - risulta la leghista che incassa il maggior numero di preferenze dopo il leader Salvini. A seguire, nella top ten delle preferenze del Carroccio, troviamo un altro eurodeputato uscente, Angelo Ciocca (89.638 voti), il leghista pavese candidato nella circoscrizione nord-occidentale. Nella stessa circoscrizione l'ex di Forza Italia Silvia Sardone, che raccoglie 44.753 preferenze, con alle spalle Isabella Tovaglieri, la 31enne, vicesindaco di Busto Arsizio (32.187). Staccano il biglietto per Strasburgo anche un altro uscente come Danilo Lancini e Gianna Gancia, ex moglie di Roberto Calderoli. Dentro anche il responsabile dell'organizzazione della Lega Alessandro Panza, e il responsabile Esteri Marco Zanni.  Sopra i 40mila voti anche Toni Da Re, segretario della Lega nel Veneto, candidato nel nord-occidente, con 43.354 preferenze. Stesso numero di preferenze (43.421) per la sindaca leghista di Cascina, Susanna Ceccardi, più votata al centro dopo il leader Salvini. Nella circoscrizione che comprende Toscana, Marche, Umbria e Lazio, l'economista euroscettico Antonio Maria Rinaldi segue a oltre 36 mila voti. Sopra i 30 mila anche la senatrice Anna Bonfrisco. In pole per l'Europa, poi, ci sono il veronese Borchia, l'avvocato bolognese Basso e i due friulani Lizzi e Dreosto. Al sud boom di voti per Massimo Casanova, patron del Papeete Beach di Milano Marittima, voluto in lista da Matteo Salvini: per lui quasi 65mila preferenze, davanti al segretario della Lega pugliese Andrea Caroppo (50mila voti). Sopra i 40mila, al sud, troviamo poi Lucia Vuolo. Il banchiere Valentino Grant tocca quota 35.576, e sopra i 30 mila, c'è anche Vincenzo Sofo, animatore del blog sovranista 'Il talebano'. Nelle isole, i consensi maggiori se li dividono Annalisa Tardino (32.792), la presidente di Eurexit, Francesca Donato (oltre 28mila) e Igor Gelarda (oltre 26mila).

MOVIMENTO 5 STELLE - Alla fine la spunta, dopo esser rimasto fuori alle ultime politiche e aver ripiegato su un posto al Miur che gli è costato un mare di polemiche. L'ex Iena Dino Giarrusso è il candidato più votato nel M5S. Nella circoscrizione Italia insulare - dove il M5S ha tutto sommato tenuto uscendo primo partito col 29,85% - ha ottenuto 116.794 preferenze, sorpassando anche l'europarlamentare uscente e volto noto del Movimento Ignazio Corrao, subito dietro con 115.377 preferenze. A Livorno, il sindaco uscente Filippo Nogarin non riesce ad accedere al ballottaggio, che si contenderanno il candidato del centrodestra Andrea Romiti e quello del centrosinistra Luca Salvetti. Nella circoscrizione Italia Centrale, dove il M5S ottiene un risicato 15,95%, il primo cittadino che ha rinunciato a ricandidarsi alla guida della città finisce terzo, con 24.638 preferenze dietro Fabio Massimo Castaldo (30.405) e alla capolista Daniela Rondinelli (26.579). Nella circoscrizione Nord Occidentale, dove il M5S è all'11,12%, avanti le uscenti Eleonora Evi (16.899) e Tiziana Beghin (14.543), mentre nell'Italia Nord orientale, dove il M5S ha fatto peggio in assoluto toccando appena il 10,30%, primeggiano Marco Zullo (15.881 preferenze) e Sabrina Pignedoli (13.634). Nella circoscrizione Italia meridionale, dove il M5S arretra ma tiene botta - primo partito al 29,16% - avanti la capolista docente universitaria Maria Chiara Gemma (84.545), seguono gli uscenti Laura Ferrara (76.890) e Piernicola Pedicini (56.533).

PARTITO DEMOCRATICO -Sono 6.049.197 i voti racconti alle elezioni europee dal Partito democratico, secondo i dati del ministero dell'Interno relativi a 61.569 sezioni su 61.576. Per quel che riguarda i risultati dei candidati che hanno avuto più voti, nella circoscrizione Nord occidentale Giuliano Pisapia ha ottenuto 263.410 preferenze, seguito da Irene Tinagli (candidata di Siamo europei) che ha avuto 104.615 voti. Nella circoscrizione Nord orientale Carlo Calenda ha toccato quota 273.527 preferenze, risultando il capolista più votato tra i dem, davanti a Elisabetta Gualmini (76.994 preferenze).  Al Centro Simona Bonafè ha avuto 124.117 preferenze. Al Sud Franco Roberti ha ottenuto 145.193 preferenze seguito da Pietro Bartolo (135.037 preferenze) che nella circoscrizione Centro, dove era anche candidato, ha avuto 83.930 voti.

FORZA ITALIA -  Sono oltre 500mila le preferenze raccolte finora da Silvio Berlusconi sommando i dati delle quattro circoscrizioni, tranne l'Italia centrale, dove era candidato come capolista: 557.647 per la precisione. 185.329 nel Nord ovest (15.790 sezioni scrutinate su 15.988); 94.581 nel Nord-est (11.586 sezioni su 11.652); 183.677 nell'Italia Meridionale (14.711 sezioni su 14.973); 90.271 nelle Isole (tutte le sezioni). Forza Italia dovrebbe avere 6-7 europarlamentari sicuri, che potrebbero arrivare a 8 con i resti. Eletto sicuramente anche Antonio Tajani (capolista al Centro), mentre è ancora in forse Irene Pivetti. Male l'europarlamentare uscente Lara Comi, che fallisce la rielezione.