Bologna, 17 febbraio 2018 - Da 'papà' dell'Ulivo, ere politiche fa, Romano Prodi abbraccia la coalizione di centrosinistra guidata dal Pd e al contrario bacchetta i 'cari amici' di Leu (e non è la prima volta). Nessuno si stupisce della mossa, ma a ben guardare il professore sottolinea la sua parte di coalizione preferita, ovvero quella di 'Insieme' (dove del resto sono confluiti alcuni prodiani fuoriusciti dal Pd). All'iniziativa - combinazione? - ha preso parte anche il premier uscente Paolo Gentiloni, e i due hanno dato vita a un curioso siparietto politico sull'onda dei ricordi delle vittorie passate e dei 'buoni sentimenti'.

PRODI  - L'ex premier esordisce dicendo che a Insieme "mi sento particolarmente legato perché porta avanti la logica che era il mio sogno, il mio compito, la mia coerenza con la vita: quello di mettere insieme i diversi riformismi". E auspica "un contributo plurale per una vittoria comune".
Ci scappa presto il complimento all'attuale premier: "Provo una certa commozione a ritornare qui, dopo tanti anni. Torno anche per il riconoscimento a Paolo Gentiloni, per il lavoro che sta facendo in un momento difficile, per il suo mostrare un Paese sereno che riconosce i propri limiti e meriti". 

Quanto alla necessità di unirsi, Prodi spiega: "Le coalizioni non sono frutto di cattiveria ma della complessità della nostra società che ha moltiplicato il numero dei partiti. Abbiamo bisogno di coalizioni. Non solo noi, lo si vede anche in Germania. Abbiamo bisogno di una coalizione di centrosinistra forte per due valori: lotta alla disuguaglianza e Europa". 
Quanto ai Liberi e Uguali fuggiti dal Pd, "mi sono pronunciato in modo sfavorevole verso amici cari della scissione - ha detto Prodi - che hanno indebolito enormemente questo disegno. E' così importante che coalizione di centrosinistra abbia un ruolo in queste elezioni". 

GENTILONI - Quando tocca a Gentiloni, il premier sottolinea la "generosità di Romano Prodi di partecipare a questa iniziativa, credo che il fatto che noi siamo qui insieme sia molto importante". E ancora: "Abbiamo vinto due volte con Romano, non sempre riusciamo a vincere. Negli ultimi anni di Prodi mi ha sempre colpito questa sua straordinaria capacità di tenere insieme radici del territorio e la visione globale", di ampio respiro internazionale. "Al di là dei ricordi della bella stagione - ha concluso - Prodi è un leader che può dare a tutti noi ispirazione".

IL POSTER - A un certo punto Prodi ha mostrato un vecchio manifesto della campagna elettorale del 2006 con la sua immagine e lo slogan "La serieta' al governo". Beh, è la battuta dell'ex premier, "è per questo che Paolo è qui".

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PIETRO GRASSO - Il leader di LeU, in campagna elettorale a Pordenone, non accenna alla tirata d'orecchi del padre storico del centrosinistra ma guarda al futuro. E sull'ipotesi di  coalizioni post-voto mette i puntini sulle 'i': "Vedremo se avremo la possibilità concreta di portare avanti i nostri temi come lavoro e diritti dei lavoratori, sanità, istruzione e ambiente. Solo se saranno condivisi, vedremo se potremo governare".

Poi attacca il leader Pd:  "Ogni giorno Renzi o qualcuno del Pd afferma che il voto dato a noi è un voto dato a Salvini. Questa è una colossale fake news perché chi vota noi vuole vedere rappresentare e dare voce ai nostri valori e ai nostri principi che sono quelli della Sinistra". E quindi "la Sinistra non potrà mai favorire la destra come Salvini ma porterà avanti una grande percentuale di rappresentanti di quelli che sono i suoi valori".

Sulle tasse Grasso spiega: "Il programma economico di Liberi e Uguali rivoluziona completamente la fiscalità: alleggerisce l'Irpef, diminuisce l'Iva e crea anche un'unica imposta sulla rendita, che sarà progressiva secondo ciò che dice la nostra Costituzione e cioè che ognuno paga secondo ciò che sono le proprie risorse". 
Quindi? "Eliminare le patrimoniali esistenti sulla casa, sul bollo di registro, sulle rendite di capitali. Il sistema fiscale verrà finanziato dalla lotta all'evasione: l'Istat parla almeno di 200 miliardi di euro, noi ci accontentiamo di recuperarne 30 per poter ricostruire e fare ripartire l'Italia".

"CON PD UNICO GOVERNO SERIO" - In serata Gentiloni, nel suo intervento all'incontro elettorale organizzato dal Pd a Fermo, ribadisce: "La forza del Pd assieme all'irrobustimento dei suoi alleati in questa sfida elettorale può ancora ridurre le distanze" con la coalizione di centrodestra e rendere fattibile "l'unica possibilità che questo paese ha per continuare sulla via della crescita e del risanamento, di avere governo serio, credibile, affidabile e presente in Ue. Un governo guidato dal Pd e dal centrosinistra".