I controlli della Guardia di Finanza di Napoli
I controlli della Guardia di Finanza di Napoli

Napoli, 18 agosto 2021 – Un milione e 245mila articoli non a norma e senza i requisisti di sicurezza sotto sequestro, quattro persone denunciate e altre sei segnalati alla camera di commercio per violazioni di natura amministrativa. Si tratta di prodotti per l'estetica non a norma, articoli da illuminazione di dubbia provenienza, bigiotteria potenzialmente pericolosa per la salute, accessori per la casa, abbigliamento e mascherine venduti abusivamente in alcuni negozi del napoletano gestiti sia da italiane, che da stranieri.

Eseguiti dalla guardia di finanza di Napoli, i controlli hanno permesso di scoprire i prodotti illegali: 1.245.000 articoli non sicuri, rivi delle certificazioni minime di sicurezza e di indicazioni per il consumatore, come le indicazioni sull'importatore, il produttore e la descrizione delle caratteristiche in lingua italiana in diverse zone del Napoletano.

Alcuni dei prodotti sequestrati

In particolare, il gruppo della guardia di finanza di Nola ha sequestrato in un negozio di articoli per l'illuminazione della zona gestito da cittadini cinesi, oltre 1,1 milioni di pezzi tra accessori per l'estetica, per acquario e per ufficio non sicuri, di dubbia provenienza, di manifattura incerta e potenzialmente pericolosi per la salute. La documentazione fornita dai rivenditori e le informazioni riportate sugli articoli esposti alla vendita non sono risultati essere sufficienti a garantire genuinità e sicurezza: i prodotti sono stati sottoposti a sequestro e il titolare è stato segnalato alla camera di commercio per violazioni al codice del consumo.

Sempre in provincia di Napoli, sono stati sequestrati dai finanzieri del gruppo di Frattamaggiore, in un emporio cinese di Cardito, circa 100mila articoli non sicuri, tra accessori per la cura della persona e della casa. Infine, le fiamme gialle della compagnia di Torre del Greco e delle tenenze di Ischia e Massa Lubrense hanno sottoposto a sequestro, tra la città corallina, Meta di Sorrento e l'isola di Ischia, oltre mille articoli non conformi, comprese mascherine pseudo protettive, abbigliamento e accessori di bigiotteria privi delle indicazioni minime per il consumatore sull'origine, provenienza e sulla qualità.

Complessivamente, sono stati denunciati quattro responsabili, sia italiani che stranieri, e altri sei sono stati segnalati alla camera di commercio per violazioni di natura amministrativa.

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