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29 mag 2022
29 mag 2022

Previsioni meteo: caldo africano per il ponte del 2 giugno

Ecco dove si raggiungeranno i 35 gradi. Intanto Coldiretti fa i conti dei danni da grandine

29 mag 2022

Roma, 29 maggio 2022 - Meteo, oggi piove ma le previsioni volgono sul bello. Sarà una festa della Repubblica ‘infuocata’: per l’avvio di giugno è prevista una nuova forte ondata di caldo sull’Italia. Sono in arrivo masse d’aria sub-tropicali, si legge sul sito de ilMeteo.it, con una profonda area di bassa pressione (ciclone) che andrà ad approfondirsi al largo delle coste del Portogallo in pieno oceano Atlantico.

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Le previsioni

“A causa della circolazione antioraria delle correnti attorno al minimo depressionario, questa enorme macchina atmosferica richiamerà di conseguenza verso il bacino del Mediterraneo aria molto calda d’estrazione sub-tropicale continentale, proveniente direttamente dagli arroventati deserti del Marocco e dell’Algeria.

Previsioni meteo, nuova ondata di caldo per il ponte del 2 giugno
Previsioni meteo, nuova ondata di caldo per il ponte del 2 giugno

Caldo africano dove

"La “cuspide” del promontorio anticiclonico africano si spingeràin direzione della Penisola Iberica e della Francia - segnala il sito -, conquistando poi buona parte dell’Europa centro meridionale, Italia compresa”. Ecco quindi che per il lungo Ponte della Repubblica (giovedì 2 Giugno) aumenteranno sempre di più le probabilità di una nuova e importante ondata di caldo pienamente estivo”.

Le temperature

Vista l’origine sub-tropicale delle masse d’aria (interno del Deserto del Sahara), oltre al tanto sole “ci aspettiamo un’impennata delle temperature con valori ben oltre le medie climatiche: ciò si tradurrà, verosimilmente, in nuove fiammate di calore, con i termometri pronti a schizzare diffusamente oltre i 35 C specie al centro sud e sulle due isole maggiori”.

Farà molto caldo anche al Nord, tuttavia non possiamo al momento escludere la possibilità di locali temporali di calore, in particolare sull’arco alpino e sulle adiacenti pianure. 

Grandine e danni, i conti di Coldiretti

L’annunciato arrivo del grande caldo dopo l’ondata di maltempo con allagamenti e violente grandinate che hanno colpito a macchia di leopardo da nord a sud, conferma il moltiplicarsi di eventi estremi che fanno soffrire l’agricoltura con un conto di 14 miliardi di danni in un decennio, tra perdite della produzione nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture. Così Coldiretti in riferimento all’allerta della protezione civile in 9 regioni in Italia dove è in atto però un cambiamento climatico che evidenzia la tendenza alla tropicalizzazione con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal maltempo al caldo e alla siccità.

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