È imbarazzante essere visti quando si sta male. Il Covid ha rotto anche questa consuetudine riportandoci sulla rotta del mal comune mezzo gaudio. Occhiaie, voci graffiate, letti sfatti. Niente va risparmiato. Chi di solito si racconta per professione ricava il suo quarto d’ora di celebrità dentro la pandemia esercitando un narcisismo passivo che potrebbe renderlo più simpatico. Gli altri sperano di ricavarne una lezione. Purtroppo l’elenco dei vip positivi si allunga di giorno in giorno. Tra prima e seconda ondata per fortuna stanno tutti (mediamente) bene e chi rimane fuori dalla lista sa di potere perdonare l’aggiornamento difettoso. E allora andiamo in ricognizione. Non in ordine alfabetico e nemmeno di tampone ma con uno scopo nobile: verificare se sia vero che la salute consente di godere la vita, la...

È imbarazzante essere visti quando si sta male. Il Covid ha rotto anche questa consuetudine riportandoci sulla rotta del mal comune mezzo gaudio. Occhiaie, voci graffiate, letti sfatti. Niente va risparmiato. Chi di solito si racconta per professione ricava il suo quarto d’ora di celebrità dentro la pandemia esercitando un narcisismo passivo che potrebbe renderlo più simpatico. Gli altri sperano di ricavarne una lezione. Purtroppo l’elenco dei vip positivi si allunga di giorno in giorno. Tra prima e seconda ondata per fortuna stanno tutti (mediamente) bene e chi rimane fuori dalla lista sa di potere perdonare l’aggiornamento difettoso. E allora andiamo in ricognizione. Non in ordine alfabetico e nemmeno di tampone ma con uno scopo nobile: verificare se sia vero che la salute consente di godere la vita, la malattia di comprenderne meglio il significato.

Coronavirus, il bollettino del 30 ottobre

La presa d’atto scontata è che non ci sono intoccabili e non è una gara a chi la spara più grossa. La Regione Lombardia prende al volo l’assist di Ibrahimovic per invitare alla prutaccante non si deve sforzare denza e l’atper entrare in partita sui social: "Il virus mi ha sfidato e io ho vinto. Ma tu non sei Zlatan, non sfidare il virus". Andrea Bocelli, Paolo Brosio, Silvio Berlusconi, Flavio Briatore, Gabriele Salvatores, Carlo Conti, Antonio Ricci, Mara Maionchi, Gerry Scotti, il rapper Marrakash, Valentino Picone: ci sono passati in tanti, con differenti gradi di sopportazione. Incassa con classe la comparsa del virus Ornella Vanoni che a 86 anni sceglie di mostrarsi a letto con le coperte in testa: "Mi ha presa ma sto bene – scrive sui Facebook – Sono asintomatica e quindi ne uscirò prestissimo". Nunzia De Girolamo deve avere spaventato il medico più intrepido raccontando come è cominciata: "Sentivo degli animaletti che si muovevano in tutto il corpo". L’ex deputata imprestata alla televisione ha spiegato di essere stata contagiata dalla madre senza neanche abbracciarla: "Questa malattia è infima, si annida negli angoli più inaspettati e colpisce senza pietà. Non ero mai stata così stanca in vita mia".

Lillo Petrolo se la trascinava da venti giorni e rassicurava di "essere sul pezzo" prima di finire in ospedale. Dal Gemelli conferma con un post su Instagram: "Il virus c’è e mena forte, ha una potenza devastante. Come un’influenza moltiplicata per dieci. Io so perché me lo sono preso, so di avere fatto una stronzata". Ma il rapporto più strano con il Covid è quello di Alessia Marcuzzi, che ha spiazzato tutti dichiarando di "essere leggermente positiva" prima di entrare in un tunnel di incertezze snervanti: positiva al primo test rapido, negativa al tampone e al molecolare, poi di nuovo positiva, poi negativa. E il dilemma: "Quanto sono attendibili i test rapidi con pungidito?". Si unisce alle sue perplessità Nina Zilli (due volte negativa, una positiva) che su Instagram risale con certezza al momento del contagio: "Molto probabilmente l’ho preso a una cena. Tutto il ristorante era senza mascherina". Fra alti e bassi di umore Federica Pellegrini ha tenuto un diario social della malattia con capello spettinato e occhiale da vista prima di annunciare di essere guarita.

Intanto è bufera sulla nuova edizione del Maurizio Costanzo Show: nella prima puntata – registrata il giorno dell’entrata in vigore del nuovo Dpcm che dispone la chiusura di cinema e teatri – il pubblico è apparso in sala con la mascherina e tutte le poltroncine occupate, solo separate da divisori in plexiglas. Polemiche anche sull’obbligo di utilizzo delle mascherine in un luogo chiuso disatteso da alcuni ospiti ’eccellenti’ come il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, Virginia Raggi, Enrico Mentana, Massimo Giletti e Nicola Porro. "Volete sapere come funziona? – ha replicato Costanzo –. È facile: il pubblico della mia trasmissione prima di entrare fa il test sierologico, e così tutti gli ospiti. Fra una persona e l’altra c’è un plexiglass, e anche fra un ospite e l’altro c’è un plexiglass. Perché non fanno così anche nei teatri? Possono farlo tutti. Facciano così, invece che rompere e fare polemiche!".