New York, 15 dicembre 2013 . - E' un fungo altamente patogeno, e non i cambiamenti climatici, a causare una vera e propria ecatombe in corso tra le rane delle Ande, che ha già fatto estinguere o decimato più di 200 specie in tutto il mondo. Lo afferma uno studio pubblicato da Conservation Biology della San Francisco State University.

La ricerca è stata condotta nella Wayqecha Biological Station, nel sud del Perù.  I ricercatori hanno prelevato esemplari di varie specie di rane, mettendoli in bagni con l'acqua a diverse temperature, rigirandoli sulla schiena e poi misurando il tempo impiegato nel rimettersi in piedi. Le rane riescono a tollerare bene i cambiamenti, spiegano gli autori, ma la temperatura raggiunta dai loro habitat è perfetta per il Batrachochytrium dendrobatidis, un fungo già tristemente noto nel resto del mondo che da poco è emerso come patogeno per questi anfibi

. Le rane che vivono alle altitudini più basse sono relativamente al sicuro, sottolineano, ma potrebbero essere invece più sensibili all'aumento della temperatura, che è maggiore. "E' una pessima notizia per le rane - commentano gli autori - quelle in cima alle montagne sono in pericolo per il fungo, e quelle più in basso lo sono per i cambiamenti climatici, e non possono spostarsi ad altitudini maggiori". Il fungo è stato portato sulle Ande dall'attività umana e secondo lo studio serviranno dei progetti tesi a debellare l'infezione per poter salvare le rane andine.
Per contatti con la nostra redazione: animali@quotidiano.net