Barletta, 1 dicembre 2013  - Allagamenti si registrano a nord di Bari a causa della pioggia intensa e del vento forte che da sabato sera sta battendo sia i comuni costieri sia quelli interni. Ad Andria i vigili del fuoco di Barletta sono riusciti a mettere in salvo i cani che si trovano all'interno di un rifugio allagato e che hanno rischiato di morire.  Sitratta del Dog's hotel, il canile privato convenzionato, al confine fra i comuni di Andria e Trani.

Lo ha riferito la presidente della locale sezione della Lega nazionale per la difesa del cane, Sabrina Menghini, intervenuta sul posto. ''La situazione e' drammatica", aveva detto. Sul posto hanno operato vigili del fuoco, carabinieri e tecnici del comune di Andria. Il Dog's hotel è la struttura posta sotto sequestro con facoltà d'uso circa due settimane fa per presunte irregolarità nella gestione del canile e le condizioni di degrado e sporcizia in cui versavano gli animali. 

Solo verso sera si è avuta la notizia che sono in salvo i cani - circa un centinaio - ospiti del rifugio privato Dog's hotel, nel territorio di Trani, al confine con Andria, che rischiavano di annegare. I cani hanno trovato posto presso alcune strutture e canili sparsi in tutta la Puglia, e i volontari delle maggiori associazioni animaliste, fra cui la Lega per la difesa del cane, sono al lavoro per tutelare tutti gli ospiti del canile tranese.

Quando il 13 novembre scorso il Dog's hotel e' stato sequestrato c'erano circa 500 animali, fra cui molti cuccioli. "Già' nei giorni scorsi, in previsione del maltempo e viste le condizioni in cui versano gli animali in quel luogo - riferisce una volontaria - stavamo cercando di trovare sistemazioni alternative agli animali, ma è difficile, ora la situazione è davvero grave".

A Barletta il Nucleo di vigilanza ambientale Ifae, che opera nell'ambito del piano di protezione civile, insieme a forze dell'ordine, vigili del fuoco, polizia municipale e volontari, sta monitorando da 24 ore le situazioni a rischio idrogeologico. Il livello del fiume Ofanto, ha riferito il coordinatore del Nucleo, Pino Cava, è salito di un metro, arrivando a due metri, ma è ancora negli argini. Al limite invece quello del canale Ciappetta Camaggio, la cui ultima disastrosa esondazione risale a due anni fa.

Alcuni allagamenti si registrano in città, stando a quanto riferito dai vigili del fuoco, ma nulla che metta in pericolo le persone. Gli arenili lungo la litoranea di ponente sono allagati e l'acqua arriva al ciglio della strada. Allagamenti si registrano nelle zone periferiche della città, fra la zona industriale e quella della nuova '167'.

Più critica appare la situazione a Margherita di Savoia. Il piccolo centro termale al confine fra le province di Barletta - Andria - Trani e Foggia, che si trova al livello del mare, è allagato e nella cittadina ci sono molte abitazioni al piano terra. Qui sono al lavoro i vigili del fuoco del distaccamento di Cerignola (Foggia). A sud di Bari, invece, a Polignano a Mare, si è temuto per l'incolumità dell'autista di un pullman gran turismo, privo di passeggeri, che è finito contro la ringhiera di un ponte in zona Lama Monachile, rischiando di precipitare. Il mezzo è stato rimesso in carreggiata dai vigili del fuoco con l'ausilio della polizia locale.
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