Sri Lanka, la chef morta nell'esplosione dell'hotel Shangri-La a Colombo
Sri Lanka, la chef morta nell'esplosione dell'hotel Shangri-La a Colombo

Colombo, 21 aprile 2019 - Un selfie e poi lo scoppio, ma anche lo choc di essersi salvate per un fortuito caso del destino. Sono storie di lacrime e incredulità quelle che arrivano dallo Sri Lanka, oggi funestato da una raffica di attentati a chiese e hotel di lusso. Così, mentre il bilancio delle vittime e la loro nazionalità sono ancora in via di definizione, da Colombo giungono le vicende di due donne famose: la prima morta nell'esplosione di uno degli alberghi, l'altra miracolosamente salva.

A perdere la vita una chef e volto noto della televisione dello Sri Lanka, Shantha Mayadunne, uccisa con la sua famiglia dallo scoppio che ha distrutto l'hotel Shangri-La nel quale alloggiava. Autrice di due libri di cucina e vincitrice di numerosi premi, la donna appare sorridente sul profilo Facebook della figlia in una foto scattata poco primo dell'esplosione: "Colazione di Pasqua con la mia famiglia". 

Diversa invece la sorte dell'attrice tamil Radikaa Sarathkumar, uscita dal Cinnamon Grand Hotel poco prima che venisse colpito. A riferirlo è stata lei stessa ai suoi 1,4 milioni di follower su Twitter: "Ho appena lasciato Colombo Cinnamon Grand Hotel ed e' stato bombardato, non posso credere a questo shock". 

Anche il marito R Sarathkumar, attore e fondatore di un partito politico tamil in India, l'All India Samathuva Makkal Katchi, ha twittato: "Un vile atto di terrore scatenato a Colombo è condannabile, il nostro cuore va incontro a vite innocenti perse nell'attacco".