Niente green pass in Inghilterra, pubblico allo Stamford Bridge  (Ansa)
Niente green pass in Inghilterra, pubblico allo Stamford Bridge (Ansa)

Londra, 12 settembre 2021 - Niente green pass anti Covid in Inghilterra, un cambio di rotta che il governo britannico di Boris Johnson si prepara ad annunciare. L'introduzione di un passaporto vaccinale obbligatorio per accedere ai locali notturni e agli altri luoghi affollati nel Paese era nei programmi di Londra per la fine di settembre, ma ora, ha spiegato il ministro della Salute Sajid Javid, non è necessario: le vaccinazioni nel Paese sono a buon punto e per Javid sarebbe inutile "fare qualcosa tanto per farla".

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Il ministro ha anticipato le intenzioni del governo alla Bbc, spiegando che è stato considerato il successo della campagna di vaccinazione contro il Coronavirus, "Abbiamo studiato l'ipotesi attentamente e, pur tenendola come opzione di riserva, sono lieto di annunciare che non andremo avanti con il nostro progetto di un pass vaccinale".

A pesare anche le critiche al provvedimento sia dagli ambienti economici, che da esponenti della maggioranza conservatrice e dell'opposizione (critiche che ora riguardano il metodo e l'ennesimo "ondeggiamento" del premier sulla gestione della pandemia). 

I numeri comunque non sono buoni con i casi positivi a circa 40 mila di media giornaliera, ma il governo Johnson guarda alla campagna vaccinale: quasi l'81% della popolazione britannica di età superiore ai 16 anni ha ricevuto due dosi del siero, e al 90% ne è stata somministrata una. 

Inoltre è già iniziata la vaccinazione di 16enni e 17enni, con "il 55-60%". Oggi The Observer parlava anche di vaccinazioni contro il Covid per i giovani dai 12 ai 15 anni, che rientrerebbero nei piani che il governo si accinge ad annunciare: le vaccinazioni per i bambini inizieranno il 22 settembre e faranno parte di un programma di vaccinazione di massa che inizierà nelle scuole entro due settimane.