Proteste per la morte di George Floyd (Ansa)
Proteste per la morte di George Floyd (Ansa)

New York, 4 giugno 2020 - Sono almeno 90 i manifestanti arrestati a New York nelle proteste per la morte di George Floyd, l'afroamericano morto soffocato da un agente. Lo ha riferito il capo della polizia, Terrance Monahan, aggiungendo che la serata è stata relativamente pacifica senza saccheggi. E' un numero molto più basso rispetto a martedì sera, quando gli arresti erano stati almeno 280. 

Sono in carcere tutti e 4 gli agenti coinvolti a Minneapolis nella morte di Floyd. Cauzione da un milione di dollari per i quattro. Lo ha stabilito un giudice, prevedendo una somma più bassa (750 mila dollari) solo a certe condizioni, tra cui non lavorare più nelle forze dell'ordine e non avere alcun contatto con la famiglia della vittima.

Minneapolis, la commemorazione: il sindaco in lacrime

Nella serata italiana si sono tenuti i funerali: la commemorazione funebre di Floyd è trasmessa in diretta da tutte le principali tv americane, dalla Cnn a Fox News. E' scoppiato in lacrime Jacob Frey, il sindaco di Minneapolis, inginocchiandosi di fronte alla salma di George Floyd, durante la cerimonia funebre che si è svolta nella chiesa dell'università della città del Minnesota. Sabato vi sarà un'altra cerimonia funebre, privata, in North Carolina, stato dove era nato Floyd. Ed infine lunedì la salma sarà trasferita a Houston, dove è cresciuto, per un'altra cerimonia pubblica.

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E mentre la Casa Bianca viene blindata anche dalla Guardia Nazionale, si apprende che il poliziotto che ha ucciso un giovane a San Francisco lunedì nelle proteste aveva scambiato il suo martello per una pistola. 

Quando una pattuglia è intervenuta per un saccheggio in un supermercato, Sean Monterrosa, un 22enne residente nella città californiana, si era inginocchiato a terra tenendo le mani sulla vita, vicino ad un martello nella tasca della sua felpa. Un agente, pensando si trattasse di un'arma, ha esploso cinque colpi e ha ucciso il giovane. 

Pentagono contro Trump

Durissimo attacco a Donald Trump da parte del suo ex capo del Pentagono James Mattis, che condanna l'uso dell'esercito contro le proteste per la morte di Floyd, definendo "abuso di potere esecutivo" lo sgombero della folla davanti alla Casa Bianca per una "bizzarra photo-op" del commander in chief con a fianco la leadership militare. E invita a "respingere e a richiamare alle loro responsabilità chi ha cariche e deride la nostra costituzione".

Floyd aveva il Coronavirus

Intanto dall'autopsia eseguita sul corpo di Floyd, è emerso che l'uomo era positivo al Coronavirus. Il medico legale Andrew Baker ha spiegato che questo tipo di test condotto in sede di autopsia può rilevare la positività anche "settimane dopo l'insorgere della malattia e la sua risoluzione". In ogni caso, ha sottolineato, "il risultato dell'autopsia riflette una positività asintomatica ma persistente" che non ha avuto alcun ruolo nella morte di Floyd.