Roma, 26 aprile 2021 - Il Covid in India si propaga a velocità impressionante, e ora spaventa il mondo intero, tanto che sono già scattati i programmi di aiuti al gigante asiatico in piena emergenza Coronavirus. Per il quinto giorno consecutivo nel Paese si registrano oltre 300mila nuovi contagi in 24 ore. Nello specifico i nuovi casi in un giorno sono 352.991, un dato che supera il record globale segnato il giorno precedente. Alto anche il numero dei decessi: 2.812. 

Variante indiana in Italia: dove sono i casi. Caratteristiche e come difendersi

Oms, Stati Uniti, Ue e anche aziende come Microsoft e Google si sono messi in moto per aiutare a frenare l'escalation di contagi e morti. Un portavoce della Commissione europea spiega che "le autorità di New Delhi hanno chiesto soprattutto ossigeno a uso medico", mentre "Irlanda, Francia e Germania" si sono dette pronte ad aiutare l'India" e "ci sono contatti con altri stati membri". A preoccupare è anche la cosiddetta 'variante indiana' dopo l'individuazioni di casi oltre il confine indiano, come è successo in Veneto. Una variante che ha portato molti Paesi nel mondo e nell'Ue, tra cui l'Italia, a limitare e bloccare i viaggi dall'India. Intanto l'Italia è quasi tutta in zona gialla (qui le nuove regole e cosa si può fare)

Bollettino Covid Italia del 26 aprile

Mano tesa da Biden

Il presidente Usa Joe Biden ha parlato oggi con il premier indiano Narendra Modi e "ha promesso il saldo supporto dell'America al popolo indiano che è stato colpito dal recente aumento dei casi", offrendo "assistenza di emergenza", rende noto la Casa Bianca.  L'assistenza promessa spazia dalle forniture legate all'ossigeno ai materiali per i vaccini e alle terapie. Modi, secondo la Casa Bianca, "ha espresso apprezzamento per la forte cooperazione tra i due Paesi". I due leader "hanno deciso che gli Usa e l'India continueranno a stare fianco a fianco nello sforzo di proteggere i loro cittadini e la salute delle loro comunità".

Gli aiuti Oms

Anche l'Oms sta inviando personale e rifornimenti extra per aiutare a combattere la catastrofica situazione. Il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus ha dichiarato: "L'Oms sta facendo tutto il possibile, fornendo attrezzature e forniture, tra cui migliaia di bombole di ossigeno, ospedali da campo mobili prefabbricati e forniture di laboratorio". E 2.600 membri del personale dell'Oms stanno andando in India per aiutare a sostenere gli sforzi per combattere la malattia.

L'appello dell'ambasciatore italiano

Vincenzo de Luca, l'ambasciatore italiano a New Delhi, sottolinea la necessità di un sostegno della comunità internazionale: "Un'impennata rapidissima, con le curve dei contagi che sono schizzate all'insù prima nelle aree urbane e ora stanno crescendo anche in quelle rurali, mentre il sistema sanitario fatica a far fronte alla sfida della domanda di ricoveri e farmaci". Anche l'Italia è impegnata negli aiuti "in coordinamento con l'Ue".
"L'emergenza in questo Paese sta richiamando la valenza globale e l'esigenza di risposte globali senza le quali diventa illusorio rispondere a questa pandemia", aggiunge de Luca. "Al momento non ci sono segnalazioni di casi gravi tra i connazionali e stiamo dando tutto il supporto possibile, anche attraverso i consolati, per fornire loro il massimo sostegno di assistenza sanitaria", conclude l'ambasciatore de Luca.

Google e Microsoft

Sundar Pichai, ad di Google e della società madre Alphabet, ha affermato di essere "devastato" dagli eventi e che l'azienda fornirà 18 milioni di dollari di finanziamento. L'ad Microsoft Satya Nadella ha detto di essere "affranto" e che avrebbe aiutato l'India sul fronte della sua scarsità di forniture di ossigeno. Entrambi gli amministratori delegati dei giganti della tecnologia sono nati in India.