La Germania ha paura e torna al blocco totale, da mercoledì al dieci gennaio. "Il lockdown leggero deciso il 2 novembre non ha funzionato – ammette Frau Merkel –, bisogna reagire, e subito". La cancelliera già un mese fa era per una chiusura severa, ma non è riuscita a convincere i primi ministri delle sedici regioni. Ieri, in videoconferenza, è stata sufficiente un´ora per mettere tutti d´accordo: si prevede che l´emergenza dovrà continuare almeno per tre mesi. "Come possiamo pensare di festeggiare il Natale con quasi 600 morti al giorno", aveva ammonito in Parlamento quattro giorni fa con la voce rotta dall´emozione. Il sistema sanitario è al...

La Germania ha paura e torna al blocco totale, da mercoledì al dieci gennaio. "Il lockdown leggero deciso il 2 novembre non ha funzionato – ammette Frau Merkel –, bisogna reagire, e subito". La cancelliera già un mese fa era per una chiusura severa, ma non è riuscita a convincere i primi ministri delle sedici regioni. Ieri, in videoconferenza, è stata sufficiente un´ora per mettere tutti d´accordo: si prevede che l´emergenza dovrà continuare almeno per tre mesi. "Come possiamo pensare di festeggiare il Natale con quasi 600 morti al giorno", aveva ammonito in Parlamento quattro giorni fa con la voce rotta dall´emozione. Il sistema sanitario è al limite. In Sassonia, all´est, si potrebbe già dover ricorrere al triage, la selezione dei pazienti. Il picco in settimana è stato di 30mila nuovi casi e 590 vittime, numeri scesi nel weekend, quando i dati, però, non sono completi. La sanità dipende dai Länder e la Baviera è da sempre la più severa.

Natale, Italia verso la zona rossa: le ultime ipotesi sul tavolo

"Bergamo è più vicina di quanto si creda a Monaco – ha ammonito il premier Markus Söder –, la Germania rischia di diventare un caso tragico in Europa, la situazione è fuori controllo". E ha deciso il coprifuoco dalle 21 alle 5 di mattina, si potrà uscire solo per motivi urgenti e provati, e per lavoro. Nel resto della Germania, dal 16 dicembre chiuderanno le scuole e anche gli asili, chiusi tutti i negozi (tranne alimentari, generi di prima necessità e farmacie), serrande abbassate anche per parrucchieri e palestre. Titoli di coda, insomma, per lo shopping natalizio. Si dovrà favorire il lavoro online da casa. Ci si potrà poi incontrare in casa ma non oltre cinque persone di due nuclei familiari, non ci sono limiti per i bambini. Dal 24 al 26 per Natale, misure meno rigide, ma le regole variano di poco da regione a regione. Non si festeggia il Capodanno, vietati anche i fuochi. Si potrà andare a messa, in sinagoga e in moschea, purché si rispettino le distanze di sicurezza.

Covid in Italia, il bollettino del 14 dicembre

Un mese in lockdown costa 11 miliardi e 200 milioni, ma il ministro delle finanze Olaf Scholz rassicura: gli aiuti per una singola azienda salgono da 200mila a mezzo milione di euro. Si è in ritardo, confessa, molti attendono ancora le sovvenzioni promesse a novembre (pari al 75 % del fatturato di novembre 2019), da ora si farà più in fretta. Come è stato possibile che la situazione andasse fuori controllo in Germania, dove tutto aveva funzionato quasi alla perfezione nei mesi scorsi?

I morti erano meno di 10mila prima dell´estate, oggi sfiorano i 22mila. Secondo gli esperti, sono state le scuole aperte a provocare l´impennata dei contagi. I letti in terapia intensiva sono poco più di 27mila contro gli 8.700 circa dell’Italia. Ma il personale specializzato per gestirli non basta, servono almeno altri 4500 infermieri, che non si addestrano in pochi mesi. A Berlino i letti per terapia intensiva sono occupati già al 90 per cento, su 1217, sono ancora liberi 113, ma solo un terzo accoglie malati per il Covid. Dopo le feste si comincerà a vaccinare, ma entro gennaio saranno disponibili appena 4 milioni di dosi. In prima fascia gli ottantenni, medici, infermieri. Ministri e deputati dovranno attendere la quinta fascia.