21 mar 2022

Benzina, il prezzo sta per calare: ecco quando conviene fare il pieno questa settimana

L’effetto del taglio di 25 centesimi oggi non si vedrà ancora. I consigli di Romina Maurizi (Quotidiano Energia)

antonio troise
Economia

Un consiglio agli automobilisti? "Aspettare qualche giorno prima di fare il pieno. Il tempo necessario affinché gli sconti sulle accise annunciati dal governo entrino effettivamente in vigore". Parola di Romina Maurizi ( foto in alto ), direttrice di Quotidiano Energia , uno dei punti di osservazione più autorevoli per capire che cosa sta succedendo nel settore e, soprattutto, quali sono gli effetti della crisi per automobilisti e consumatori.

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I prezzi della benzina stanno effettivamente calando dopo le decisioni del governo?

"Prima di tutto, cerchiamo di fare chiarezza. I prezzi dei carburanti hanno cominciato a scendere dall’inizio della scorsa settimana, per i forti cali delle quotazioni sui mercati internazionali dopo un periodo di consistenti rialzi. I prezzi, però, restano mediamente sopra i 2 euro sia nel self service che nel servito".

Quindi, l’effetto del decreto non c’è ancora?

"Per ora è solo un annuncio. Per diventare operativo occorre attendere la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale. Solo dopo il prezzo della benzina calerà di 25 centesimi".

La domanda che tutti si fanno è ovviamente questa: quando avremo la verde sotto i 2 euro?

"Lo ripeto, occorre aspettare il decreto. Anzi, potrebbero essere due i provvedimenti in arrivo. Un decreto interministeriale e un decreto legge che entreranno in vigore il giorno dopo la pubblicazione in Gazzetta".

Quindi, oggi, chi andrà a fare il pieno, troverà ancora le vecchie accise?

"Sì. Anzi, il taglio delle accise dovrebbe essere di 20 centesimi anche se il risparmio effettivo sarà di 25 centesimi perché comprende anche l’Iva. Per tutti questi dettagli, però, bisognerà attendere il testo definitivo del decreto".

Qual è il giorno migliore per fare un pieno di benzina?

"Non farei il pieno subito. Attenderei ancora qualche giorno".

L’esperienza ci insegna che le compagnie sono molto rapide quando devono far scattare gli aumenti e piuttosto lente quando devono fare il contrario: in questo caso, secondo lei, quanto dovremo aspettare?

"Il taglio potrebbe non essere immediato ovunque. Anche perché non è ancora stato chiarito che cosa succederà per i carburanti acquistati con le vecchie accise più care. Da quando il decreto diverrà operativo, bisognerà vendere un prodotto che, di fatto, si è svalutato. Assopetroli, l’associazione di settore, ha già chiesto al governo delle compensazioni".

Ma il taglio delle accise non comporta meno ricavi anche per gli operatori?

"No, si tratta solo della componente fiscale del prezzo della benzina, che va tutta allo Stato".

Gli sconti avranno effetto anche nei prossimi mesi?

"Al momento saranno in vigore solo per trenta giorni dalla pubblicazione del decreto. Poi si vedrà".

Non sarebbe stato meglio un intervento più strutturale? Magari un taglio di tre mesi?

"È proprio quello che hanno chiesto alcune associazioni dei consumatori. Ma la strategia del governo in generale sul caro-energia è stata quella dei piccoli passi: più interventi per studiare l’evoluzione del mercato e correre ai ripari".

Che cosa succederà nei prossimi mesi?

"È davvero difficile fare previsioni in questo momento. Molto dipenderà dalle quotazioni del petrolio, dei raffinati, da quello che avverrà sui mercati internazionali, più preoccupati dall’evoluzione del conflitto in Ucraina che dalle variabili della domanda e dell’offerta".

Il ministro Cingolani ha puntato l’indice sulla speculazione: ha ragione?

"Non credo che sia questo il momento di fare accuse. È il momento, invece, che il governo presti attenzione ai prezzi e all’evolversi della situazione per intervenire e alleggerire gli effetti della crisi sui consumatori, le famiglie e le imprese".

 

 

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