15 apr 2022

Via Crucis 2022 con Papa Francesco in tv: orari e cosa c'è da sapere. Rivivi la diretta

Polemiche per la 13esima stazione: a portare la croce dovrebbero essere una studentessa ucraina e una russa

giovanni panettiere
Cronaca
epa09890005 A handout picture provided by the Vatican Media shows Pope Francis (C), during a Chrism Mass inside St. Peter's Basilica, Vatican City, 14 April 2022.  EPA/VATICAN MEDIA HANDOUT  HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES
Papa Francesco durante i riti della Pasqua a San Pietro (Ansa)

Città del Vaticano,  14 aprile 2022- La prima Via Crucis al Colosseo, dopo due anni di pandemia; la prima con la guerra nel cuore dell’Europa dai tempi del conflitto nei Balcani; la prima con un’aperta contestazione ai danni di papa Francesco dall’inizio del suo pontificato. Non mancano i motivi per seguire con interesse il rito che commemora e fa rivivere la Passione di Gesù, il vero, centrale motivo di una cerimonia che, mai come quest’anno, rischia di essere fagogitata dalle polemiche sullo sfondo di un conflitto che si teme possa diventare presto mondiale. 

Via Crucis, rivivi la diretta

Via Crucis con il Papa oscurata dai media cattolici ucraini. Ma Francesco tira dritto

Oggetto del contendere la scelta di Bergoglio di far portare la croce (insieme), alla tredicesima stazione (sono 14 in totali) – la deposizione di Cristo dalla croce e l’affidamento della salma alla madre – a due studentesse d’infermieristica, una russa, l’altra ucraina: Irina e Albina, al lavoro nello stesso ospedale romano e amiche da prima dello scoppio della guerra fra i loro Paesi. La decisione pontificia è stata bollata come inopportuna, visto i bombardamenti e le battaglie ancora in corso, dall’ambasciata di Kiev in Santa Sede, ma anche dalla Chiesa cattolica locale (segnata da quella forte identità nazionale pervasiva delll’intera religiosità nell’Ex Urss). In particolare le critiche più marcate al Papa arrivano dalla componente greco bizantina che rappresenta la netta maggioranza di quell’11% di ucraini, cristiani e fedeli a Roma. Nonostante le pressioni Francesco non è tornato sui suoi passi. Resta saldo sulla sua linea, pastorale e non politica, di ferma condanna dell’aggressione militare russa, ma votata a favorire la pace (e non uno dei contendenti). Anche e soprattutto durante un rito in mondo visione come la Via Crucis che può rivelarsi, se non lo è già, profetico nelle more del conflitto. 

Via Crucis in tv: gli orari

Il rito della Via Crucis sarà presieduto dallo stesso Bergoglio. Avrà inizio alle 21 e sarà trasmesso in diretta su Rai Uno e Tv2000. Potrà essere seguito anche via streaming sulle piattaforme appositamente dedicate, come RaiPlay, il canale Youtube Vatican Media e la pagina Facebook Vatican News. Quest’anno le quattordici meditazioni del Venerdì Santo sono state scritte da altrettante famiglie. Dalla coppia di giovani sposi al nucleo famigliare impegnato in missione all’estero, passando per due anziani coniugi senza prole e un paio di genitori col loro figlio disabile. Una famiglia ucraina e una russa hanno stilato la penultima meditazione. Quella dedicata alla guerra nell’ex repubblica sovietica, cartina di tornasole di una serie di conflitti (più dimenticati) sparsi da nord a sud del pianeta. In una guerra mondiale a pezzi, per dirla con Francesco.  Almeno per ora.

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