Domenico Arcuri e la nuova ripartizione delle dosi del vaccino Pfizer (Ansa)
Domenico Arcuri e la nuova ripartizione delle dosi del vaccino Pfizer (Ansa)

Roma, 17 gennaio 2021 - Saranno 165mila dosi di vaccino in meno che la Pfizer distribuirà all'Italia la prossima settimana. Dunque invece delle 562.770 previste, verranno consegnate solo 397.800 dosi. A renderlo noto con un comunicato è l'ufficio stampa del Commissario straordinario per l'emergenza, Domenico Arcuri, ribadendo che la decisione della casa farmaceutica americana è stata "unilaterale" e allo stesso modo ha "unilateralmente redistribuito le dosi da consegnare ai 293 punti di somministrazione sul territorio italiano. Di conseguenza, e in modo del tutto arbitrario".

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Da quanto emerge dalla nuova ripartizioni saranno sei le regioni che non subiranno tagli nella consegna del siero Pfizer-BioNTech: Abruzzo, Basilicata, Marche, Molise, Umbria e Valle d'Aosta. Le più penalizzate sono Emilia Romagna, Lombardia e Veneto con circa 25mila dosi, poi il Lazio con 12 mila la Puglia con 11.700.

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Nella nota del commissario Arcuri si ricorda che "la Pfizer ha comunicato, senza alcun preavviso, nel pomeriggio di venerdì 15 gennaio, che avrebbe unilateralmente ridotto le fiale destinate all'Italia nel corso della prossima settimana del 29%".

Intanto negli ospedali, come l'Istituto Spallanzani di Roma, è iniziata la somministrazione del richiamo a chi ha ha ricevuto la prima dose lo scorso 27 dicembre.

"È davvero sconsigliabile" utilizzare un tipo di vaccino anti-Covid per la prima dose e uno diverso per la seconda, ha poi detto Arcuri, intervistato a Domenica In su Rai1. "Se ci si vaccina con Pfizer è consigliabile che la dose di richiamo la si faccia con lo stessa vaccino - ha spiegato -. Il termine di intervallo di tre settimane fra prima e seconda dose pensiamo che sia bene rispettarlo".

Tutti i numeri della prossima consegna

Regione - Previsioni - Modifiche - Differenze 

Abruzzo: 9.360 / 9.360 (0%) 

Basilicata 3.510 / 3.510 (0%) 

Calabria: 15.210 / 9.360 (-5.850, -38,4%)

Campania: 43.290 / 38.610 (-4.680, -10.8%) 

Emilia Romagna: 52.650 / 26.910 (-25.740, -48,8%)

Friuli Venezia Giulia: 15.210 / 7.020 (-8.190, -53,8%) 

Lazio: 51.480 / 38.610 (-12.870, -25%) 

Liguria: 21.060 / 18.720 (-2.340, -11,1%)

Lombardia: 95.940 / 70.200 (-25.740, -26,8%) 

Marche: 10.530 / 10.530 (0%) 

Molise: 3.510 / 3.510 (0%) 

Provincia di Bolzano: 8.190 / 3.510 (-4.680, -57,1%) 

Provincia di Trento: 5.850 / 2.340 (-3.510, -60%( 

Piemonte: 50.310 / 44.460 (-5.850, -11,6%) 

Puglia: 30.420 / 18.720 (-11.700, -38,4%) 

Sardegna: 14.040 / 7.020 (-7.020, -50%) 

Sicilia: 49.140 / 37.440 (-11.700, -23,8%) 

Toscana 29.250 / 18.720 (-10.530, -36%) 

Umbria: 5.850 / 5.850 (0%) 

Valle d'Aosta: 1.170 / 1.170 (0%) 

Veneto: 46.800 / 22.230 (-24.570, -52,5%) 

 Totale Italia: 562.770 / 397.800 (-164.970, -29,3%)