22 feb 2022

Covid, Palù (Aifa): "A ottobre il vaccino polivalente"

Contagi giù e rianimazioni svuotate. "Draghi sa perfettamente come tutelare diritto alla salute ed economia"

sandro neri
Cronaca
Giornata del vaccino antinfluenzale per il personale dell'Ospedale San Giovanni, Roma, 7 ottobre 2020.
ANSA/MASSIMO PERCOSSI
Secondo Giorgio Palù la primavera potrebbe rallentare la diffusione del virus

Milano, 22 febbraio 2022 - Scendono i contagi Covid, calano i ricoveri, e Bruxelles già chiede la revoca della "restrizione temporanea dei viaggi non essenziali verso l’Unione per le persone vaccinate". Un altro passo verso la normalità, ma l’Italia resta col freno a mano tirato. Anche se un allentamento delle misure è atteso a breve. Complice il parere favorevole della comunità scientifica. "Tutti i parametri sono in regressione, non solo i contagi ma anche i ricoveri nelle terapie intensive", osserva Giorgio Palù, presidente dell’Aifa, della Società europea di virologia e componente del Comitato tecnico scientifico. "Fatta eccezione per Romania, Bulgaria e altri Paesi dell’Est – continua – tutta l’Europa registra questo trend". Covid, il bollettino del 23 febbraio Quindi, professore, perché non uniformarsi agli altri Paesi che hanno scelto una sorta di «liberi tutti»? "Una scelta di questo tipo spetta alla politica. Credo che il governo italiano abbia in programma di allentare le attuali misure. Ma di farlo con gradualità. Non solo in rispetto della prudenza, che con questo virus è d’obbligo, ma anche dei dettami costituzionali". Il diritto alla salute? "Direi l’articolo 2. Quello, cioè, che garantisce i diritti inviolabili dell’uomo e che richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. Dove il termine sociale include il concetto di salute". Messo alla pari con quello di tipo economico. "Abbiamo un premier, Mario Draghi, che come ha già dimostrato sa perfettamente equilibrare salute ed economia. L’economia, d’altronde, non serve soltanto a far crescere il Pil, ma anche a far progredire la ricerca scientifica e a tenere in piedi gli ospedali". Boris Johnson riapre tutto; Francia e Spagna fanno il pieno di turisti. Tolta l’Italia, i Paesi europei peccano di imprudenza? "Hanno approcci diversi. Gli inglesi sono empiristi. Sperimentano, come vuole la tradizione del neopositivismo. Ora stanno liberalizzando, ...

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