Roma, 13 dicembre 2020 - "L'Italia rinasce con un fiore". Sarà una primula, come spiega lo slogan, il simbolo della campagna dei vaccini anti Covid, che partirà a metà gennaio. Il simbolo è stato presentato e realizzato dall'architetto Stefano Boeri, nel corso di una conferenza stampa con il Commissario per l'emergenza, Domenico Arcuri. "Questa idea di una primula, che ci aiuti ad uscire da un inverno cupo - ha spiegato Boeri -, è il messaggio che vogliamo dare: il fiore è il segnale di inizio della primavera, un simbolo di serenità e rinascita". ''Le primule - ha aggiunto Arcuri -, questi fiori che si stagliano nelle nostre piazze'', simbolo della campagna di vaccinazione e forma dei padiglioni in cui verranno effettuate, ''ci lascia ancora più convinti che la luce in fondo al tunnel comincia a intravedersi''.

Coronavirus, il bollettino del 13 dicembre

Covid oggi: le notizie dall'Italia e dal mondo

Conferenza stampa commissario straordinario per l'emergenza Covid 19

Covid, Sileri: "Se solo il 40% si vaccina sarà necessario qualche obbligo"

Nelle piazze verrano quindi collocati "300 punti di somministrazione all'inizio" per il vaccino, ha spiegato Arcuri, "e 1.500 nei periodi di massa". Ci saranno gazebo a forma di fiore, dove verranno somministrate le dosi, in tutta Italia, nelle piazze, davanti agli ospedali e anche nei campi sportivi. "Stiamo elaborando un budget e la scheda del costo di realizzazione dei gazebo - ha aggiunto il commissario -. Pensiamo che ci saranno molte persone e molte aziende che svolgeranno questa funzione 'pro bono' come ha fatto l'architetto Boeri. Molti ci regaleranno il frutto del loro ingegno affinchè gli italiani si possano vaccinare". La campagna informativa, invece, per invitare gli italiani a vaccinarsi - oltre agli spot su radio, tv, siti web e social -, prevede anche la realizzazione di totem informativi davanti agli ospedali, nei parchi, negli uffici pubblici e nelle scuole.

Un render dei padiglioni

''Due giorni fa abbiamo lanciato la call, per chiedere, come se fossimo in guerra, una sorta di chiamata le armi a 3.000 medici e 12.000 infermieri per darci una mano in questa campagna', ha proseguito Arcuri, andando a ''popolare questi fiori, queste primule che saranno nelle piazze italiane dove tutti coloro che lo vorranno potranno andarsi a vaccinare''. 

La campagna vaccini (Ansa)

Nel frattempo, "stiamo lavorando senza sosta perché la vaccinazione inizi da metà gennaio", ha confermato il commissario per l'emergenza, spiegando che "i numeri delle persone da vaccinare nelle diverse regioni saranno perfezionati in queste ore". "Abbiamo lavorato con i ministri Speranza e Boccia per consolidare i dati necessari alla prima ondata di vaccinazioni - ha aggiunto Arcuri -, che interesserà 1,8 milioni di italiani e che riguarderà il personale socio-sanitario e gli ospiti residenze per anziani. Certamente vaccineremo i primi 1,8 milioni di italiani con gerarchia di priorità illustrata in parlamento dal ministro Speranza".

Piano vaccini, la conferenza