Tutor in autostrada, ecco dove sono
Tutor in autostrada, ecco dove sono

Roma, 7 agosto 2021- Implacabile il Tutor sulle autostrade (qui l'elenco delle 144 tratte sorvegliate da un capo all'altro d'Italia). Pensate: tra gennaio e giugno 2020, quindi nell'anno del lockdown, l'occhio elettronico del Sicve-PM ha fotografato più di mille trasgressori al giorno - precisamente 1.064 -, quasi 32mila al mese, in tutto le violazioni verbalizzate sono state 191.595. Le infrazioni sono invece diminuite nello stesso periodo di quest'anno, rispettivamente poco meno di 800 al giorno e 23.800 al mese (142.804 complessive). Anche se i verbali elevati dalla polizia per eccesso di velocità in autostrada sono stati ancora più alti. Perché gli agenti hanno in dotazione anche altri strumenti, come telelaser o autovelox. Così tra gennaio e giugno le sanzioni hanno raggiunto quota 244.212, 1.356 al giorno, 40.702 al mese. Molto più alte nel 2020 (268.532, quasi 1.500 al giorno) e nel 2019 (293.608, in altre parole 1.600 multe al giorno). Considerato che l'infrazione minima (superamento della velocità entro i 10 km/h) prevede una multa da 42 a 173 euro, la conclusione è scontata: l'occhio elettronico garantisce allo Stato introiti per decine di milioni.

Ma quando verrà completata l'installazione del Tutor sulle autostrade italiane? Alla domanda la Stradale ricorda  che i dispositivi sono ricevuti in comodato dalle società concessionarie. Sono dunque i gestori  ad installarli sulla base di un piano strategico.  Il Sicve-PM ha fatto la sua comparsa sulle autostrade italiane nel luglio di 3 anni fa, una sperimentazione su 22 tratte iniziali per sostituire l'impianto precedente, dopo una lunga guerra legale iniziata nel 2006 e non ancora conclusa tra i due contendenti, una piccola azienda Toscana, la Craft, e il colosso Autostrade per l'Italia. Sono infatti pendenti un ricorso e un controricorso in Cassazione, chiamata ad esprimersi per la terza volta.