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19 mar 2020
19 mar 2020

Coronavirus, Conte: "Scuole chiuse e blocco totale andranno avanti"

Il premier: i provvedimenti per contrastare l'emergenza Coronavirus non potranno che essere prorogati alla scadenza. Azzolina: maturità seria, terrà conto dell'emergenza. Mattarella: solidarietà fra Stati e popoli sia la guida

19 mar 2020

Roma, 19 marzo 2020 - Blocco totale e chiusura delle scuole non cesseranno il 3 aprile. Come da molti previsto, i rigidi provvedimenti assunti dal governo italiano per contrastare l'emergenza coronavirus, dalla serrata delle attività commerciali escluso alimentari e farmacie alla chiusura di scuole e università, "non potranno che essere prorogati alla scadenza". L'annuncio arriva dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte in un'intervista al Corriere della Sera.

"Abbiamo evitato il collasso del sistema, le misure restrittive stanno funzionando, ed è ovvio che quando raggiungeremo il picco e il contagio comincerà a decrescere, almeno in percentuale, speriamo fra qualche giorno, non potremo tornare subito alla vita di prima. Al momento non è ragionevole dire di più, ma è chiaro che i provvedimenti che abbiamo preso, sia quello che ha chiuso molto delle attività aziendali e individuali del Paese, sia quello che riguarda la scuola, non potranno che essere prorogati alla scadenza". 

L'idea di "andare oltre il 3 aprile si consolida", fa eco il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, a 'Circo Massimo' su Radio Capital. E spiega: "Stiamo facendo un'analisi dei numeri, ciascuno per il proprio settore, cercando di capire come costruire le condizioni ancora più stringenti per evitare che le persone abbiano dei contatti. E' triste a dirsi, ma in alcune situazioni ci sono dei contatti obbligati e li dobbiamo evitare. Poi ci sono i contatti volontari e quelli, invece, sono lasciati alla responsabilità delle persone". Per De Micheli "evitare gli assembramenti" resta prioritario in questa fase dell'emergenza coronavirus. Rispetto al tema dei trasporti, ha continuato, "sto facendo una stretta perché mi arrivano progressivamente dai territori le analisi dei flussi dei movimenti obbligatori che devo garantire. I movimenti, invece, volontari non li dobbiamo e non li vogliamo garantire".

E arrivano anche le parole del ministro dell'Istruzione, Lucia Azzolina: "Penso si andrà nella direzione che ha detto il Presidente Conte di prorogare la data del 3 aprile ma in questi giorni invito tutti alla massima responsabilità", precisando che "non è possibile dare un'altra data per la riapertura delle scuole". Tutto, ha aggiunto "dipenderà dall'evoluzione di questi giorni, dall'andamento epidemiologico". "Riapriremo le scuole - ha aggiunto - quanto avremo la certezza dell'assoluta sicurezza".

Azzolina: esame di maturità serio

Il ministro ha affrontato anche la questione degli esami di Stato, che "saranno seri ma indubbiamente dovranno tenere in considerazione il momento difficilissimo che stanno attraversando i nostri studenti e il nostro paese". Su come potrebbe svolgersi l'esame di maturità la Azzolina non si sbilancia ma assicura: "Sicuramente verrano prese delle misure per i nostri studenti che dovranno affrontare l'esame di Stato, e anche queste misure dipenderanno da quanto tempo ancora resteranno chiuse le scuole. Al momento non mi sento di dare anticipazioni ma voglio tranquillizzare i ragazzi - ha ribadito - dicendo che noi stiamo pensando a diversi scenari possibili e che apprezzo tantissimo i documenti che le Consulte degli studenti mi hanno inviato, li ho letti attentamente. Gli studenti stanno dimostrando grandissima maturità. Quei documenti li terrò in seria considerazione quando decideremo come dovranno essere fatti gli esami di Stato", ha continuato. 

E sull'ipotesi di far slittare la fine dell'anno scolastico, il ministro ha specificato: "Dipende da come andrà la didattica a distanza, se questa funzionerà non ce ne sarà motivo". 

Mattarella: solidarietà fra Stati sia la guida

Il presidente della Repubblica Mattarella ha mandato un messaggio al Papa: "In un contesto drammaticamente segnato dalla pandemia la comunità internazionale trova nella Sua illuminante Missione Pastorale e nella Sua viva e paterna testimonianza dei più alti valori evangelici un pressante invito a riscoprire le ragioni della collaborazione e della solidarietà tra gli stati e tra i popoli, in adesione all'esigente messaggio di attenzione ai più vulnerabili che Vostra Santità propone con instancabile determinazione all'umanità tutta". 

"In molteplici occasioni Ella ha manifestato la sua speciale vicinanza nei confronti dell'Italia, vicinanza confermata, anche nelle ultime ore, in occasione delle Sue recentissime visite a luoghi di culto che per secoli hanno rappresentato fonti di consolazione e di speranza. L'Italia, oggi impegnata a fronteggiare circostanze eccezionali, sa di poter guardare sempre con fiducia e gratitudine alla sollecitudine particolare del Suo primate", sono ancora le parole del capo dello Stato rivolte al Papa. 

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