Alcuni aerei della flotta Alitalia in sosta all'aeroporto  di Roma (Ansa)
Alcuni aerei della flotta Alitalia in sosta all'aeroporto di Roma (Ansa)

Roma, 11 febbraio 2020  -  Sciopero nazionale di 24 ore nel settore del trasporto aereo. I sindacati dei lavoratori delle aziende del settore hanno proclamato l'agitazione per martedì 25 Febbraio 2020. Le sigle sindacali che hanno aderito, e annunciato, sono Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl trasporto aereo.

In una nota le organizzazioni sindacali denunciano di essere da troppo tempo "inascoltate a un tavolo di lavoro ministeriale ed una cabina di regia che abbia la finalità di riscrivere le regole del Settore. Riteniamo infatti e lo abbiamo più volte sostenuto in ogni momento istituzionale di confronto che l'obiettivo principale ed ineludibile sia quello di porre fine alle cause ed agli effetti delle azioni di dumping industriale e contrattuale che hanno generato inaccettabili asimmetrie competitive".  

Lo scorso 26 luglio 2019 c'era stata una prima azione di sciopero nazionale di quattro ore, seguita da una seconda il 25 novembre 2019. Altri scioperi sono stati effettuati in numerose aziende del settore il 13 dicembre 2019 ed il 14 gennaio 2020, con lo scopo di denunciare la grave crisi che imperversa nel settore del trasporto aereo, e il proliferare di situazioni di pesante crisi industriali, come nella vicenda Alitalia ed Air Italy

I sindacati scrivono: "L'assenza di una concreta legislazione nazionale di sostegno del settore e di contrasto al dumping contrattuale, ma anche le politiche di incentivi messe in campo in maniera non ordinata, la crisi delle imprese e dell'occupazione, il deterioramento costante della qualità dell'offerta commerciale e della qualità del lavoro, e delle relazioni industriali, dovuto all'apertura dei processi di liberalizzazione senza regole per il lavoro - sottolineano i sindacati-, hanno consentito l'abbassamento incontrollato delle tariffe; tutto questo ha complessivamente determinato la degenerazione complessiva del settore".  

Quindi, secondo i sindacati, "permangono tutte le problematiche che hanno determinato la crisi della principale Compagnia italiana, ovvero il gruppo Alitalia in A.S. e nulla lascia presagire, al di là delle dichiarazioni di intenti, che essa si chiuda senza impatto sul fronte del lavoro, in termini di esuberi di lavoratori e lavoratrici e di tagli al costo del lavoro, sia dei dipendenti diretti della Compagnia che delle Imprese dell'indotto che le scriventi ribadiscono ancora una volta di non voler minimamente accettare".