Una commerciante abbassa la serranda (Ansa)
Una commerciante abbassa la serranda (Ansa)

Roma, 13 gennaio 2021 - L’Italia è tornata nel sistema a colori e altre 10 regioni potrebbero diventare zone arancioni da lunedì 18 gennaio. Il governo ha deciso di introdurre parametri più stringenti per classificare le aree regionali e oltre alle nuove zone arancioni, due rischiano di finire in quella rossa, nel cosiddetto mini lockdown. Attualmente sono 5 le regioni in fascia arancione: Lombardia, Calabria, Sicilia, Veneto ed Emilia Romagna. Sembrano quasi certi, però, cambiamenti nei prossimi giorni. Il nuovo Dpcm dovrebbe entrare in viigore dal 16 gennaio (quello attuale scade il 15), come si attende il monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità di venerdì 15 gennaio per scoprrire le nuove classificazioni delle Regioni.

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I nuovi parametri del monitoraggio farebbero passare la Lombardia in zona rossa (il suo indice Rt è 1,24) e anche la Calabria è osservata speciale, rischiando il rosso (l’indice Rt è a 1,15). Le 10 regioni e province autonome con Rt prossimo all’1 o superiore (che presentano quindi un rischio alto) che si stanno muovendo verso la zona arancione dal 18 gennaio sono: Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, provincia autonoma di Bolzano, provincia autonoma di Trento, Puglia, Umbria, Molise. Emilia Romagna e Veneto resterebbero dove sono: in zona arancione. Ma l'Emilia Romagna ha due indicatori (occupazione terapie intensive e posti letto in area medica) oltre la soglia e se questo limite verrà abbassato ancora, potrebbe finire in fascia rossa.

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha presentato in Parlamento le misure in arrivo, oltre a ribadire come l’indice Rt nazionale abbia superato l’1, aspetto che dimostra come "l'epidemia sia tornata inuna fase espansiva". Da lunedì prossimo, 18 gennaio, molte regioni potrebbero cambiare colore e passare dalla zona gialla alla zona arancione. Altre potrebbero passare dalla zona arancione alla zona rossa. "Dodici regioni e province autonome sono ad alto rischio, otto sono a rischio moderato, di cui due in progressione a rischio alto nelle prossime settimane e solo una regione è a rischio basso", ha proseguito Speranza.

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