18 feb 2022

Morte Astori, tre a processo: certificato falso

Sono tutti medici: c’è l’ex direttore di medicina già condannato. Il giallo della data modificata su un referto del capitano della Fiorentina

Davide Astori, il calciatore della Fiorentina morto nel 2018 a 31 anni; sopra, la compagna Francesca Fioretti
Davide Astori, il calciatore della Fiorentina morto nel 2018 a 31 anni; sopra, la compagna Francesca Fioretti
Davide Astori, il calciatore della Fiorentina morto nel 2018 a 31 anni; sopra, la compagna Francesca Fioretti

di Stefano Brogioni FIRENZE Intorno al 10 aprile del 2019, a più di un anno di distanza dalla scomparsa del capitano della Fiorentina Davide Astori, morto la notte del 4 marzo del 2018 nella sua camera d’albergo a Udine, alla medicina sportiva di Careggi che aveva firmato l’ultima idoneità agonistica del difensore di San Pellegrino Terme, spuntò il certificato di un approfondimento cardiaco. Era lo strain, un esame mirato ad indagare la deformazione del cuore, non fondamentale per i protocolli sportivi ma sicuramente utile per valutare la salute del “motore“ di uno sportivo. Il referto indicava la data del 10 luglio del 2017, stesso giorno dell’ultima visita medico-sportiva del campione viola, ma la stampata del documento, avvenuta appunto in quei giorni dell’aprile del 2019, tradì chi aveva estrapolato, per la prima volta, la cartella dal computer. Vero o falso? Un esposto di una dipendente informò la magistratura di questa operazione e da quello che può sembrare un gran pasticcio, è nato il secondo processo per il caso Astori: a giudizio, come stabilito dal gup ieri mattina, va ancora Giorgio Galanti, 74 anni, pratese, l’ex direttore di medicina sportiva che per la morte di Astori è già stato condannato in primo grado a un anno. Per la procura, Galanti sarebbe "ideatore e istigatore" della stampata di quell’esame, materialmente effettuata, sempre secondo le risultanze delle indagini, dalla dottoressa Loira Toncelli, 62enne fiorentina, ex braccio destro di Galanti, che nell’aprile del 2019 era già andato in pensione. Sono accusati di falso in atto pubblico. Ma nella costola del processo per la morte di Astori, entra anche il successore di Galanti, il dottor Pietro Amedeo Modesti, nato a Lucca 65 anni fa, che sempre secondo le indagini del pm Antonino Nastasi, si sarebbe accorto del referto e lo avrebbe distrutto. Soppressione di atti veri, l’accusa per lui. ...

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