11 apr 2022

Ucraina, la Nato vuole blindare i confini. Un esercito stabile nell’Est Europa

Il segretario Stoltenberg annuncia un vasto piano per accrescere la linea di difesa vicino alla Russia

roberto giardina
Cronaca
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La disperazione di una madre ucraina: è stato ritrovato il corpo del figlio a Buzova

L’attacco di Putin all’Ucraina fa ripiombare l’Europa agli Anni Cinquanta, ai tempi più drammatici della Guerra Fredda. "Comunque finisca in Ucraina ci sono già state conseguenze a lungo termine per la nostra sicurezza, siamo ora di fronte a una nuova realtà", ha annunciato in un’intervista al Telegraph, Jens Stoltenberg, il segretario generale dell’Alleanza Atlantica. "Siamo in un periodo di transizione e dobbiamo ripensare le strutture della Nato, creeremo un esercito comune sul confine orientale". Ucraina, svolta Nato. Quando potrebbero entrare Svezia e Finlandia Al vertice dell’Alleanza in programma da tempo a Madrid il prossimo giugno, si dovrà discutere su come rifondare la Nato, continua Stoltenberg, per la prima volta i Paesi membri dovranno giungere a un nuovo concetto strategico. La difesa va intesa su una dimensione globale, non solo europea, per far fronte alla minaccia di Russia e Cina… adesso il mondo sta cambiando e anche la Nato deve cambiare". L’Alleanza era nata subito dopo la fine della guerra per contenere il gigante sovietico, che aveva occupato mezza Europa. Nella Germania Est stazionava mezzo milione di soldati dell’Armata Rossa, e migliaia di panzer, il più grande esercito di tutti i tempi mai concentrato su un’area così piccola. Secondo le previsioni degli strateghi Nato, in caso di attacco, le divisioni sovietiche sarebbero potute giungere in Belgio in tre giorni. Oggi i rapporti di forza sono cambiati, come dimostra l’andamento del conflitto in Ucraina, non è stata una guerra lampo, ma non bisogna abbassare la guardia. E Putin potrebbe essere tentato di aprire nuovi fronti locali, per evitare una crisi al Cremlino. La minaccia di Mosca ha già spinto la Finlandia a volere abbandonare la storica neutralità. Helsinki ha chiesto di entrare nella Nato, e la capitale finlandese si trova a meno di 200 chilometri da San Pietroburgo, meno che tra Bologna ...

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