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1 apr 2022

Covid Italia: Rt sale a 1.24. Incidenza in lieve calo. Ecco le Regioni con i dati peggiori

Il monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute: crescono ricoveri e terapie intensive. I reparti di area medica superano il livello della soglia di allerta

1 apr 2022
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Fondazione Gimbe: i nuovi casi settimanali
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Fondazione Gimbe: i nuovi casi settimanali

Roma, 1 aprile 2022 - Finito lo stato di emergenza, ma il Covid non molla la presa. È in lieve calo l'incidenza settimanale dei casi di Covid a livello nazionale: 836 ogni 100.000 abitanti contro 848 ogni 100.000 abitanti della settimana precedente. Ma nel periodo 9 - 22 marzo 2022, l'indice Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato invece pari a 1.24 (range 1,14 - 1,31), in aumento rispetto alla settimana precedente (quando è stato pari a 1,12) e con un range che supera la soglia epidemica anche nel limite inferiore. L'indice non è mai stato così alto dalla fine di dicembre.

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I ricoveri e le terapie intensive

E' quanto emerge dal monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute, dove viene rilevato anche che il tasso di occupazione in terapia intensiva è al 4,7% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 31 marzo) contro il 4,5% di 7 giorni fa. Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 15,2% contro il 13,9%. I reparti di area medica superano dunque il livello della soglia di allerta fissato al 15%.

Chi sta peggio

È l'Umbria la regione con l'incidenza più alta, 1.314, seguita dalla Puglia con 1.281 e dall'Abruzzo con 1.167 rispetto al valore medio nazionale di 836 casi ogni 100mila abitanti. Il valore più basso con 345 in Valle d'Aosta. Per l'area medica è sempre l'Umbria con il valore più alto di occupazione dei posti letto con 34,6%, seguita dalla Calabria 34,3% e la Basilicata rispetto al 15,2 di valore nazionale. Per le terapie intensive la Sardegna è al 10,3%, la Calabria a 10,1% e l'Abruzzo a 8,8% con un valore medio nazionale di 4,7%.

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Da oggi le nuove regole anti Covid

Ed entrano in vigore da oggi le nuove regole anti Covid dopo la fine dell'emergenza, in vista di un graduale ritorno alla normalità, anche se non sarà un 'liberi tutti', dice la ministra Gelmini. I docenti no vax, potranno tornare a scuola previo tampone ma non a contatto con gli studenti. Il green pass non servirà più per accedere a diversi servizi o basterà quello non rafforzato, ma resterà un esteso obbligo di mascherina.

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