Quotidiano Nazionale logo
quotidiano nazionale
3 ott 2021

Figlioletto ucciso a Città della Pieve, foto dell'orrore inviata al padre

Fermata per omicidio la mamma. Particolare choc: ha inviato la foto del bimbo morente al marito. I pm: "Ha agito per vendetta"

3 ott 2021
annalisa angelici e donatella miliani
Cronaca
Katlin Bradacs, 44 anni, di origini ungheresi, col figlio Alex; il piccolo aveva due anni
Katlin Bradacs, 44 anni, col figlio Alex di due anni
Katlin Bradacs, 44 anni, di origini ungheresi, col figlio Alex; il piccolo aveva due anni
Katlin Bradacs, 44 anni, col figlio Alex di due anni

Sarebbe tutto in quella foto il senso dell’orrore che si è compiuto venerdì a Po’ Bandino, Città della Pieve, a un passo dal confine con la Toscana: la foto del piccolo Alex morente, o forse già morto, con la maglietta sporca di sangue, inviata tramite una piattaforma social dal telefono della mamma, al padre Stefano, a Budapest. Lei, Erzsebet Katlin Bradacs, 44 anni di origini ungheresi, è stata arrestata per omicidio volontario aggravato: un delitto che sarebbe maturato per vendetta nei confronti dell’uomo, con il quale i rapporti sembra fossero molto tesi, costellati di accese liti. Bradacs, ospitata da un conoscente a Chiusi e in procinto di tornare in Ungheria, è accusata di aver ucciso il figlioletto di due anni a coltellate, almeno tre delle quali hanno raggiunto il piccolo a collo, cuore e addome. Poi ha preso in braccio il figlio e lo ha portato al Lidl, appoggiandolo sul nastro della cassa mentre gridava "È morto", lasciando i presenti terrorizzati, sconvolti. Per il bimbo non c’era più niente da fare, colpito a morte, secondo gli investigatori, da chi gli aveva dato la vita. La madre: "Non l'ho ucciso" Alle tre dell’altra notte la donna è stata trasferita nella sezione femminile del carcere di Capanne dalla caserma di Città della Pieve dove era stata interrogata dal pubblico ministero Manuela Comodi, alla presenza del suo avvocato, Enrico Renzoni: si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Era sotto choc: al legale ha detto poche parole, frammentarie, sostenendo di non aver ucciso il figlio e di aver lasciato il piccolo per raccogliere dei giocattoli, ritrovandolo, poco dopo, ferito a morte. Una versione che non convince i carabinieri del capitano Luca Battistella, coordinati dal pm Comodi e dal procuratore generale di Perugia, Raffaele Cantone. "La mole degli indizi raccolti propende – scrive la ...

© Riproduzione riservata

Stai leggendo un articolo Premium.

Sei già abbonato a Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione o Il Telegrafo?

Subito nel tuo abbonamento:

Tutti i contenuti Premium di Quotidiano Nazionale oltre a quelli de Il Giorno, il Resto del Carlino, La Nazione e Il TelegrafoNessuna pubblicità sugli articoli PremiumLa Newsletter settimanale del DirettoreAccesso riservato a eventi esclusivi
Scopri gli altri abbonamenti online e l'edizione digitale.Vai all'offerta

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?