Roma, 30 ottobre 2021 - È il d-day del G20 a Roma. Il vertice dei big del mondo è iniziato oggi, con l'accordo sul clima che appare in bilico. Secondo quanto trapela da una bozza del comunicato finale riportata da Reuters sul sito e confermata da fonti Ue il G20 confermerà l'intenzione di limitare il global warming a 1,5 gradi ma eviterà di indicare impegni stringenti. "Rimaniamo impegnati nell'obiettivo di mantenere l'aumento della temperatura media globale ben al di sotto dei 2°C e di proseguire gli sforzi per limitarlo a 1,5 con azioni significative ed efficaci" dei Paesi. Non si menziona però, come nella bozza precedente, la necessità di "azioni immediate" e non c'è un riferimento all'obiettivo di emissioni zero entro il 2050 salvo un generico "entro la metà del secolo". 

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Sommario

Il punto sul G20

A Roma si cerca un accordo sulla lotta al riscaldamento globale, in vista della Cop26 sul clima al via da domani, stesso giorno in cui terminerà il G20. Ma la Cina e l'India non vogliono saperne di accorciare i tempi per azzerare le emissioni. Il presidente Xi Jinping e quello russo, Vladimir Putin, partecipano da remoto. Arrivata invece in mattinata, nella Capitale, la cancelliera tedesca Angela Merkel. Con lei il ministro delle finanze della Spd Olaf Sholz, suo probabile successore.

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Il vertice

È toccato a Mario Draghi fare gli onori di casa: da segnalare il caloroso saluto a Macron, quello con il pugno con la Merkel e, ovviamente, la stretta di mano con Recep Tayyip Erdogan. È il primo segno distensivo tra i due leader dopo le tensioni dei mesi scorsi, quando Draghi aveva definito il presidente turco "dittatore".

Ed è stato sempre il premer italiano a tenere il discorso di apertura dei lavori alla Nuvola. "A circa due anni dall'inizio della pandemia, possiamo finalmente guardare al futuro con più ottimismo", ha detto il premier. "Campagne vaccinali di successo e azioni coordinate da parte dei governi e delle banche centrali hanno permesso la ripresa dell'economia globale", ha aggiunto. E ancora: "Molti dei nostri Paesi hanno lanciato dei piani di ripresa per dare impulso alla crescita, ridurre le diseguaglianze, promuovere la sostenibilità".

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"La pandemia non è finita - ha quindi ammonito Draghi - e ci sono disparità sconvolgenti nella distribuzione globale dei vaccini. Nei Paesi ad alto reddito, oltre il 70% della popolazione ha ricevuto almeno una dose. Nei Paesi più poveri, questa percentuale crolla a circa il 3%. Queste differenze sono moralmente inaccettabili, e minano la ripresa globale". Secondo quanto riferito da fonti italiane, tutti i leader hanno sostenuto che è necessario abbattere le diseguaglianze fra Paesi ad alto e basso reddito nella disponibilità e nella distribuzione dei vaccini per conseguire pienamente l'obiettivo di una vera ed equa ripresa.

"Il multilateralismo è la migliore risposta ai problemi che ediamo oggi - ha concluso Draghi -. In molti sensi è l'unica risposta possibile, dalla pandemia, al clima, alle tassazioni. Non è una opzione. Dobbiamo superare le nostre differenze e ritrovare lo spirito di questo consesso". 

Il presidente cinese Xi Jinping ha esortato I Paesi sviluppati a dare l'esempio nella riduzione delle emissioni, accogliendo "pienamente le particolari difficoltà e preoccupazioni dei Paesi in via di sviluppo" e rispettando i loro relativi impegni di finanziamento, come la fornitura di tecnologia, lo sviluppo di capacità e altro supporto ai Paesi in via di sviluppo. 

Draghi-Erdogan

Il colloquio del premier con il presidente turco "si è concentrato sulle sfide globali al centro della presidenza italiana del G20, nonché sul partenariato bilaterale e le opportunità di un suo ulteriore rafforzamento", ha reso noto Palazzo Chigi. "Al centro del costruttivo scambio di vedute anche le relazioni Ue-Turchia, la crisi afghana e la stabilità nel Mediterraneo, con particolare attenzione per gli sviluppi del processo politico intra-libico". 

Mattarella

In serata la cena al Quirinale con il presidente Mattarella, che ha lanciato un monito: "Non possiamo evadere la nostra responsabilità di fornire risposte. Lo dobbiamo alle aspirazioni a un mondo più giusto e migliore che vengono anzitutto dai nostri stessi concittadini. Lo dobbiamo ancor più alle nuove generazioni, alle quali va assicurato un futuro". "Non dobbiamo consegnare a chi verrà dopo di noi un pianeta solcato da conflitti, le cui risorse siano state dilapidate, il cui ecosistema sia stato compromesso per l'egoismo di chi è stato incapace di coniugare la legittima aspirazione alla crescita economica e sociale con l'esigenza di tutelare ciò che non ci appartiene. Perché a nostra volta l'abbiamo ricevuto dalle precedenti generazioni. Tocca a noi l'impresa di imprimere una svolta decisiva per superare questi fardelli", ha concluso Mattarella.

Manifestazioni

Per ora tutto è filato via senza grossi disagi. Un corteo di studenti è partito da piazzale Ostiense in direzione Bocca della Verità, i manifestanti chedono "stop ai brevetti, il vaccino è diritto globale". Intorno alle 8 sulla via Cristoforo Colombo, vicino alla zona di massima sicurezza all'Eur, cinquanta attivisti del Climate camp hanno bloccato il traffico in direzione centro, sedendosi al centro della carreggiata. I manifestanti sono stati sgomberati dopo poco dalle forze dell'ordine. Gli attivisti si sono lasciati sollevare di peso facendo resistenza passiva. La corsia centrale è stata liberata, con i contestatori che si sono diretti in corteo verso il ministero della Transizione Ecologica. "Se non cambierà bloccheremo la città", hanno urlato. Sul posto blindati e agenti in tenuta anti sommossa che hanno scortato gli attivisti. Per oggi è prevista una manifestazione a cui parteciperanno anche i ragazzi di 'Fridays fot Future'. In piazza ci saranno i sindacati di base, i centri sociali, i movimenti antagonisti e per la casa, i lavoratori di Gsk e Whirlpool.

Sono 10mila, secondo gli organizzatori, i partecipanti del corteo anti G20 promosso dai sindacati di base, attivisti di Fridays for Future, rete degli studenti, e lavoratori di Alitalia, Whirpool e Gkn. Sono meno di 5mila secondo la Questura. "Nessuna criticità", riferiscono le forze dell'ordine. 

 

La foto di gruppo

L'immagine simbolo di questo G20 sembra destinata a essere quella dei leader con gli operatori sanitari, inseriti nella classica "foto di famiglia" che viene scattata a ogni vertice. L'iniziativa, che ha ricevuto un plauso trasversale, è un omaggio a chi è stato ed è ancora in prima linea nella lotta alla pandemia di Coronavirus.

La foto di gruppo dei leader del G20 con gli operatori sanitari (Ansa)