“Il triangolo no, non l’avevo considerato. Garantisci per lui, in questo amore un po’ articolato?” (Renato Zero).
Seb Vettel: “Kimi è il miglior compagno che ho mai avuto. Mi dispiace sapere che l’anno prossimo non sarà più nel nostro box. Con lui c’è sempre stata lealtà assoluta e reciproca. Leclerc? Ha una grande occasione, lavoreremo insieme”.
Carletto Leclerc. “Se nel 2019 la Ferrari andrà forte come quest’anno, io punterò a vincere il mondiale. Non ci saranno differenze di trattamento tra me e Seb”.
Kimi Raikkonen. “Naturalmente non ho deciso io di lasciare la Ferrari”.
Molto bene.
Queste cose le avete lette o sentite da Singapore.
Sono la plastica dimostrazione di quanto ho tentato di spiegare nei giorni scorsi (immagino con scarso successo, sono abituato ad avere ragione in anticipo ma è fastidioso sentirsela dare, la ragione, sempre dopo).
Comunque e a scanso di equivoci, io sto con Vettel (e dai). Qui rischia di passare l’idea che Seb sia un problema e non una risorsa.
“Deus dementat quos perdere vult” (cit.)
Ricordatevi di allacciare le cinture, nel 2019. E intanto buone notti a Singapore.
Ps. Quando ho sentito KR7 rispondere a chi gli chiedeva se avesse ancora voglia di correre “No, sono ancora qua per rispondere a domande del genere”, eh, ho capito che non mi sono mai sbagliato, sul conto del personaggio.