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Sainz, un Hombre VerticalLeo Turrini - 8 aprile 2022
Down Under. La Ferrari è competitiva anche in Australia. Mi limito per ora a questa considerazione, figlia dei tempi del venerdì. Sarà un’altra battaglia. Contro l’Imperatore Bibitaro. Alla quale battaglia parteciperà anche Carlos Sainz. Dirò di lui, per la gioia del mio ispanico amico IDR, che è un Hombre Vertical. Ho trovato grottesca la pretesa […]

Down Under.
La Ferrari è competitiva anche in Australia.
Mi limito per ora a questa considerazione, figlia dei tempi del venerdì.
Sarà un’altra battaglia. Contro l’Imperatore Bibitaro.
Alla quale battaglia parteciperà anche Carlos Sainz.
Dirò di lui, per la gioia del mio ispanico amico IDR, che è un Hombre Vertical.
Ho trovato grottesca la pretesa Red Bull (vedi alla voce Marko) di segnalare la riduzione di Carlitos al rango (si fa per dire) di valletto.
Non di rado il bue da’ del cornuto all’asino: per i Bibitari è sempre esistito solo Verstappen e come Mercedes abbia trattato Bottas è cronaca.
Intendiamoci bene.
Anche la Ferrari ha applicato logiche “numero 1- numero 2”, esplicitamente o meno.
Il punto dunque è un altro.
Sainz, che è un Hombre Vertical, ha il diritto di giocarsela con Leclerc?
Secondo me, sì.
Almeno fino a quando i numeri della classifica non imporranno, se lo imporranno, un approccio diverso.
Siamo appena alla terza tappa della stagione. Con una macchina competitiva, due punte sono meglio di una.
Naturalmente, c’è un limite da non varcare, sin da subito.
Carletto e Carlitos non debbono danneggiarsi in pista. Punto.
Ma adesso ci serve un Sainz che vuole vincere.
Da vero Hombre Vertical.
Poi i cronometri faranno la differenza e diranno la verità sui rapporti di forza interni.