Dicono in Mercedes, lo dicono sotto voce e sotto banco, di non essere per niente preoccupati, per il 2018 da Gran Premio.
Cioè pensano che la Ferrari abbia avuto la sua grande occasione nell’ultima stagione. E l’abbia sprecata.
Adesso, fanno notare nei segreti conciliaboli, il vantaggio è di nuovo per la Freccia d’Argento. Fra oli, esigenze di affidabilità e pretese di maggior potenza, la power unit di Maranello resta un gradino sotto.
Il resto, spiegano, lo farà un Hamilton fortissimo di testa, reso ancor più forte dalla consapevolezza (immagino ovviamente Vettel non sia d’accordo…) di essere l’unico a poter battere il record delle sette corone di Schumi.
Prepariamoci poi ad una scena già vista.
È probabile, su spinta del caro amico James Allison, che alla scadenza del gardening l’ingegner Lorenzo Sassi porti la sua parlata toscana alla corte Mercedes.
Così il cerchio si chiuderebbe, con un altro ex Ferrari, stavolta motorista capo, assunto dai campioni del mondo in carica.
Con l’idea, vagamente perfida!, di spedirlo sul podio in una domenica speciale…