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Leclerc-Verstappen, cosa farà la differenzaLeo Turrini - 29 marzo 2022
Come potete facilmente immaginare, dal Bahrain in poi…è cambiata la mia vita. Una botta di giovinezza! Tutti a chiedermi: allora, ce la facciamo? È la febbre Leclerc. L’eterna febbre Ferrari. Sui miei giornali (Resto del Carlino, Nazione e Giorno) stamattina ho pubblicato un banale testo sul tema: cosa farà la differenza, tra Max e Carletto? […]

Come potete facilmente immaginare, dal Bahrain in poi…è cambiata la mia vita.
Una botta di giovinezza!
Tutti a chiedermi: allora, ce la facciamo?
È la febbre Leclerc. L’eterna febbre Ferrari.
Sui miei giornali (Resto del Carlino, Nazione e Giorno) stamattina ho pubblicato un banale testo sul tema: cosa farà la differenza, tra Max e Carletto?
Naturalmente è scritto “per tutti”, essendo destinato ad una platea generalista, come si dice in gergo.
Ma anche esperti come i miei Cloggari possono offrire la loro interpretazione.
A voi.
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Certamente è troppo presto. Mancano ancora 21 Gran Premi. Altre macchine potrebbero fare il salto di qualità.
Eppure, non c’è dubbio: lo spettacolo fin qui offerto da Charles Leclerc e Max Verstappen alimenta la suggestione di un duello infinito.
Ecco cosa potrebbe fare la differenza.
VELOCITÀ. L’istinto di guida di entrambi è pazzesco. Portano la vettura al limite con sublime disinvoltura. Impossibile individuare una prevalenza. Giudizio: parità.
ESPERIENZA. L’olandese e il monegasco si sfidano in pista da quando erano adolescenti. Ma l’asso della Red Bull è arrivato prima in Formula 1 e inoltre ha già vissuto la tensione di un duello spasmodico, quello con Hamilton. Il ferrarista fin qui non aveva mai avuto in mano un’auto da titolo. Sta conoscendo una emozione diversa. Vantaggio Verstappen.
FAME. C’è però anche il rovescio della medaglia da considerare. Pur non essendo il tipo che si accontenta, il Bibitaro ha già realizzato il sogno di una vita. Carletto, se possibile, sarà forse un filo più motivato. Da non dimenticare poi il fatto che vincere il mondiale al volante di una Ferrari consacra in maniera unica chi ci riesce, vedi Lauda e Schumi. Vantaggio Leclerc.
MACCHINA. Fin qui, pur rifacendosi a concetti progettuali drasticamente diversi, Ferrari e Red Bull hanno offerto prestazioni straordinariamente simili, su due tracciati molto diversi tra loro come quello del Bahrein e quello di Gedda. Diventerà presumibilmente decisiva la capacità delle due scuderie di sviluppare il modello attualmente a disposizione dei due fuoriclasse. Red Bull in materia ha sempre lavorato molto bene, ma la Ferrari è in fortissima crescita anche in questo settore. Vantaggio Verstappen.
MOTORE. I bibitari ormai gestiscono in autonomia i propulsori lasciati in eredità dalla Honda. La squadra si è dotata di ingegneri giapponesi e non solo, però in Bahrain sia Max che il compagno Perez sono rimasti a piedi. Invece la Ferrari ha fatto un enorme passo avanti sulla power unit e ha ancora qualcosa in serbo. Vantaggio Leclerc.
COMPAGNO. Talvolta a determinare l’esito di un confronto tiratissimo può essere anche il contributo del collega di lavoro. Nel 2021 in un paio di circostanze almeno il messicano Perez è stato un prezioso supporto per l’olandese. A Maranello Leclerc ha trovato nello spagnolo Sainz un partner solido, in grado di stimolarlo. In caso di necessità, l’iberico si metterà sicuramente a disposizione del monegasco. Ma, classifica alla mano, questo è un discorso ancora prematuro. Giudizio: parità.