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La Ferrari vincerà. A Le Mans nel 2023Leo Turrini - 12 giugno 2022
La Ferrari vincerà. A Le Mans nel 2023. Quando capitano cose come quelle di Baku, a me che ho una età torna in mente il 1974. Quell’anno, Lauda e Regazzoni collezionarono una decina di pole position, nell’arco di un campionato molto più breve di quello attuale. Ma vinsero appena tre corse e inesorabilmente il titolo […]

La Ferrari vincerà.
A Le Mans nel 2023.
Quando capitano cose come quelle di Baku, a me che ho una età torna in mente il 1974.
Quell’anno, Lauda e Regazzoni collezionarono una decina di pole position, nell’arco di un campionato molto più breve di quello attuale. Ma vinsero appena tre corse e inesorabilmente il titolo fu conquistato da Emerson Fittipaldi.
Quando capitano cose così, ci si deve interrogare senza scivolare nel qualunquismo, cioè nella dissennata caccia ad un colpevole.
Binotto viene dall’area motori. Ha costruito la carriera sul risanamento della power unit post disastro 2014.
Ha uno staff preparato.
Mi aspetto soluzioni.
A me pare evidente che a Maranello qualcosa non sta funzionando su quello che un tempo si chiamava il controllo di qualità. Da fuori, l’impressione è che nel tentativo di colmare il gap nei confronti di una Red Bull più veloce sul dritto si sia, come dire, caduti nell’errore di forzare. Troppo.
Già a Barcellona era suonato un sinistro campanello di allarme. Al tempo stesso, i guai partiti dalle squadre clienti rappresentavano altrettanti indizi.
Come se ne esce?
Tradizionalmente, i limiti di affidabilità trovano una soluzione, quando esiste la prestazione. Ora, qui stiamo parlando di una macchina che, almeno con Leclerc al volante, è velocissima.
Senza rotture e senza autogol al muretto, Carletto, che sta vivendo ore di durissimo sconforto, nelle ultime tre gare avrebbe tranquillamente potuto fare il pieno.
Non è accaduto, con mio grande, grandissimo dispiacere. Non è accaduto e mi corre anche l’obbligo di ricordare a me stesso che il 2005 sulla McLaren un certo Raikkonen si perse un mondiale perché il motore continuava a rompersi.
Fa male al cuore, la faccia di Leclerc nel dopo.
Aggiungo che è drammatico sapere di essere attesi subito dalla sfida di Montreal, senza avere la materiale possibilità di sistemare razionalmente la situazione.
Salvate il soldato Leclerc!
Verstappen e la Red Bull, al netto dei loro meriti, non hanno bisogno di regali.
Comunque, nel 2023 a Le Mans si vince facile.