Pochi possono dire di conoscermi veramente.

Tra questi pochi c’è il magico Odin.

Io detesto i leoni da tastiera. Gli imbecilli che dietro lo scudo dell’anonimato si sentono liberi di offendere, diffamare, insultare.

Odin invece è una di quelle persone che, in un mondo ancora non appestato dai social, se desiderava confrontarsi con il portatore di una opinione che non condivideva, ecco, si mostrava per nome e cognome, in carne e ossa.

E questi incontri sono il bello della mia vita di cronista randagio.

Ecco perché, stanco ancora come sono post Tokyo, ho chiesto a lui di spiegare il significato dell’ultima recita di Kimi Raikkonen sulle Ardenne.

Grazie, bro.

ODIN SCRIPSIT

chiamami per nome (cit.)
Prendo a prestito questo titolo di successo per introdurre il prossimo Gran Premio di F1, di Spa Francorchamps.
Che viene giusto a seguire non un Gran Premio di F1 ma “La Gara” per eccellenza, la 24 Ore di Le Mans (grazie EmiEmi e Riccris per avermi agevolato la storia, i personaggi e la comprensione) e che solitamente precedeva Monza, celebrato “Tempio della velocità” (Orange Power, quest’anno si è intromesso Zandvoort).
Chiamami per nome quindi in questo trittico della meraviglie per “Il Circuito” universalmente riconosciuto come Università della guida. Circuito che, se ben ricordo, venne affrontato dal Nume Nostro Leo Turrini a bordo di una Honda guidata da Ayrton. O forse mi sbaglio, ma nel caso mi concedo una licenza poetica.
Peccato gli ammodernamenti abbiano cancellato la Bus Stop, unico circuito di velocità con la fermata del bus presente sul circuito. Un segno di sana follia toponomastica che ne arricchiva anche la bellezza descrittiva.
Chiamami per nome introduce allora il tema su chi, fra i prossimi partecipanti, può valersi del titolo di “The King of Spa”. E per quanto mi riguarda, The King of Spa è Kimi Raikkonen (4 vittorie). E’ vero, è vero, anche Lewis Hamilton ha 4 vittorie all’attivo. Ma qui non vale la regola di Gianmarco Tamberi e di Mutaz Essa Barshim. Lewis direbbe che non accetta l’ex-aequo e che vuole correre lo spareggio, lui con la FW12 e Kimi con la C41. Applico il principio della 24 Ore di Le Mans, detiene il Titolo chi parte dalla postazione più lontana, nel nostro caso la vittoria più datata.
Quindi lo chiamo per nome : Kimi “The King of Spa” alla partenza del GP 2021.
Datata ma portatrice di sentimenti contrastanti perché nel 2004 (prima vittoria di Kimi) e nel 2005 (seconda vittoria) Kimi correva per Mc Laren motorizzata Mercedes (senza berillio e quindi con un motore in stile cristallo di Swarovski) vinceva su colui che, chiamami per nome, possiamo definire “Il Magnifico Rettore” dell’Università, Michael Schumacher di Rosso vestito.
Ma nel 2006 non si è potuto correre poiché andava tolta la Bus Stop e risistemati i box ed evidentemente, anche in Belgio, quando si devono fare lavori ad un circuito ci sono discussioni, i comitati di cittadini, gli appalti, i ricorsi….
2007 ! Place de La Concorde, l’incontro con il Nume, the smoking gun, i monovolume Fiat e Lancia con stemma Ferrari parcheggiati lungo Rue Royale ed a seguire i 100 milioni di dollari di ammenda a McLaren per via della copisteria. ecco subito dopo l’attesa vittoria, con Kimi di Rosso vestito. Non “un’emozione da poco” (cit.) bensì un vissuto che nell’animo umano di un guardone televisivo di F1 come il sottoscritto, avrà sempre uno spazio speciale nel cassetto della memoria.
2008 “sarà l’anno di Massa” e aveva ragione il nostro, pure un poco rimpianto, DucaConte. Kimi quell’anno poteva solo vincere, per rimanere in corsa per un doppio titolo che ehm…. e qui mi taccio. Ed in effetti stava vincendo quando a 5/6 giri dalla fine arriva lo scroscio d’acqua. E Lewis, secondo in pista, recupera fino al giudizio finale, l’Armageddon. Ebbene il giudizio finale è che Lewis dispone anche delle capacità di uno scugnizzo napoletano in motorino nel traffico di Napoli. Ti chiedi come abbia fatto a passare che non c’era spazio, ma nel frattempo lui è già tre macchine avanti. Solo che qualche volta esagera. Quindi penalità e vince Felipe Massa. Il DucaConte come il Mago Otelma (cui invio, a quello ormai leggendario del Clog, un caro saluto).
Anno 2009 l’anno della Brown GP ! (poi diventata ….Toto Wolff GP) . Come si può definire una vittoria con la F60 ? la vittoria del calabrone ? che non potrebbe vincere ma siccome non lo sa, allora vince. Da non credere. Con Fisico attaccato al retrotreno dall’inizio alla fine. Non un errore, non un’incertezza, Un commiato in perfetto stile Kimi Raikkonen dalla Ferrari.
Domenica altro giro di giostra per Kimi. Riuscirà a portare la Sauber Alfa ad una impresa da calabrone, chessò un podio ?
Oppure Fernando Alonso riuscirà a cancellare lo zero che lo qualifica come studente che potrebbe fare di più ma si applica poco. (NB. cari e perfidi saluti a Matteo Bobbi :- D )
Chiamami per nome, Kimi Raikkonen ultimo Campione del Mondo Ferrari, The King of Spa.
Odin
NB. RACE ANATOMY 2021-22