Dice Vettel che la Ferrari sta tre/quattro decimi dietro rispetto a Mercedes. Si intende, sul giro.
Seb è un ragazzo onesto. A me piace molto anche perché non caccia palle.
Chissà cosa staranno pensando i fenomeni che talvolta se la prendono con chi, come me, tenta semplicemente di raccontare la verità.
Quei tre/quattro decimi non sono incolmabili, in un campionato tanto lungo.
Basta sapere ci sono.
È vero anche quanto narrato da fonti tedesche.
Mercedes è pronta a versare a Hamilton, di solo ingaggio, 150 milioni di euro per un triennio.
A Stoccarda pensano che Lewis, in un arco di tempo così lungo, possa battere il mitico record di Schumi SetteBellezze.
Evidentemente non lo considerano un Calimero alla rovescia, un Fortunello protetto dalla sorte.
Tutto normale.
Adesso andiamo a scoprire i segreti tra le dune, mentre ovviamente dietro le quinte i padroni del Circo a quattro ruote studiano soluzioni per rendere più facili i sorpassi nei Gran Premi.
Non è una barzelletta nuova.
Me la raccontarono per la prima volta nel 1977.
Solo che non fa più ridere.
Spazio sotto per raccontare le libere di Sakhir.