Hamilton ha raggiunto Michael guidando alla Schumi.
Nelle condizioni estreme dell’Istanbul Park, era fondamentale sbagliare il meno possibile, governare la situazione, gestire da maestro le gomme.
Come faceva Schumacher. Come ha fatto Hamilton in Turchia.
Poi, certo, la Mercedes è la Mercedes. Però sulla Mercedes ci sta pure Bottas.
E ho detto tutto (Totò).
Mi ha fatto piacere ammirare il miglior Vettel della stagione, una stagione che è stata una odissea nello strazio.
Alla fine, sul podio turco c’erano undici titoli mondiali. I simboli di una generazione. È stato bello, per chi ha un cuore.
Sul podio meritava di starci anche Carletto. Io non rimprovero Leclerc per averci provato, alla fine. Non sta lottando per il campionato, non aveva il problema di buttare punti.
Ah, lo so, lo so, quello che sta circolando sul web: visto l’esito di Istanbul, tanto vale che Binotto se ne resti sempre nel remoto garage in quel di Maranello.
Adesso chiamo Camilleri e glielo suggerisco come piano di lavoro.
Verstappen ha buttato una occasione, sbagliando troppo.
Peccato per Stroll: forse è meglio di quanto immaginassi.