“Perché c’è stata una grande moria delle vacche”.
Così più o meno il noto ingegnere Totò De Curtis si esprimeva dettando la famosa lettera al meccanico Peppino De Filippo.
La moria dei motori Mercedes, visto l’ennesimo cambio sulla macchina di Hamilton, ha due spiegazioni.
Sicuramente Mercedes ha fin qui perso il derby della affidabilità con la Honda.
Però c’è anche l’altra chiave di lettura.
L’azzardo.
Estremo.
Con un distacco non lieve da recuperare, Lewis scommette sulla power unit per andare a caccia di quattro vittorie nelle gare che restano (più la Mini Race di domani).
Funzionasse, l’ottavo titolo sarebbe suo.
E sarebbe una impresa enorme.
Ma Verstappen, a occhio, non mi sembra preoccupato.
La Ferrari deve risolvere il rebus Gasly.
E ho detto tutto, esclamerebbe l’ingegnere Totò De Curtis.