Li ho visti.
Insieme.
Lewis Hamilton e Mick Schumacher.
Nel giorno del novantunesimo successo di Ham, che come previsto ha eguagliato il record di Schumi senior.
Presto lo batterà.
Li ho visti, Lewis e Mick.
E mi sono ricordato il Belgio del 1991 e del 1992 e ancora Shanghai del 2006, quando uscii dal mega autodromo cinese fermissimamente convinto che 91, di Gran Premi, nessuno mai avrebbe potuto vincerli.
Mi sbagliavo e addirittura non mi dispiace, perché la Storia va avanti.
Agli odiatori di professione e ai leoni di tastiera mi limito a segnalare che è giusto così, a prescindere da ogni passione.
Onore a Lewis Hamilton.
E grazie alla famiglia di Michael, che con il gesto del casco consegnato da Mick ha dato una lezione ai miserabili. Il talento si rispetta, anche quando non è dalla nostra parte.
Ps. Sulla prestazione Ferrari al Nurburgring mi limiterò a riferire quanto dichiarato in confidenza a me medesimo da un amico che lavora a Maranello.
Ecco qua.
“Speriamo che Leclerc non perda la pazienza”.
Appunto. Non c’è luce in fondo al tunnel.
Oppure, se c’è, è quella del treno che…