Lo immaginavamo tutti e dunque sorpresa zero.
Hamilton in Mercedes anche nel 2021 non è una notizia, al netto di tutte le speculazioni che hanno inevitabilmente accompagnato la trattativa, insolita per lunghezza.
Mia opinione.
L’accordo di soli dodici mesi non è una conseguenza del virus, patito da Lewis come da Wolff. Questa è una ilare frottola che Totone racconta ai buon temponi (non pochi, nell’odierno universo mediatico).
È vero invece che la pandemia ha stravolto il mondo, anche quello dell’automotive. Si può essere d’accordo o meno sulla svolta “elettrica” del settore, ma non c’è dubbio che la suggestione green sia destinata ad incidere in modo pesantissimo sulle sorti del Motor sport.
Io da anni mi chiedo, anche pubblicamente, che futuro abbiano le corse nel contesto di una rivoluzione della mobilità. Vengo amabilmente spermacchiato, anche in questo amato luogo.
Solo che.
Solo che piano piano ci stanno arrivando anche altri.
Penso quindi che l’approccio di Hamilton (un anno solo, poi vediamo) sia decisamente…felliniano.
Mi scuso in anticipo con chi non ha mai letto un libro, non ama il cinema e crede che cultura sia una brutta parola.
Fellini Otto e mezzo.
E Hamilton otto e mezzo.
Cioè, se non viene giù l’universo l’ottavo titolo iridato è praticamente scontato, nel 2021.
Dopo di che, a proposito del…mezzo, andremo a verificare.
Lewis è un grande. Sa perfettamente che con quella Mercedes il mondiale l’ha vinto pure Rosberg e lo vincevano pure Vettel, Verstappen e l’ultimo Leclerc.
Il resto è mancia e comunque qualcosa manca, ohibò.
Cioè una macchina rivale all’altezza.