Tutti lì ad aspettare un annuncio, eh?
Rilassatevi.
“The worst has yet to come” (cit. Barack Obama, con piccola correzione).
Desidero salutare un altro pezzo di storia Ferrari che se ne va.
A 91 anni si è spento il mio carissimo amico Carlo Benzi.
Dal 1946 al 1988 era stato il sacro custode dei conti di Enzo Ferrari. Fu uno dei pochissimi invitato a partecipare al funerale del Fondatore.
Legittimamente, il suo nome poco o nulla dirà ai più giovani. E del resto Carlo si occupava dei denari, non di motori.
Ma tutto sapeva. Conosceva i dettagli riservatissimi dei contratti (ecco, appunto) e di lui il Drake si fidava ciecamente.
Mi ha raccontato storie meravigliose. Quando andavamo a mangiare insieme al Montana, mi divertivo come un pazzo. La sua cronaca di una trattativa finanziaria tra un giovane Ecclestone e Ferrari sembrava uscita dalla sceneggiatura di “Amici miei”.
Io ho avuto una grande fortuna nella vita.
Gli storici collaboratori di Enzo (cito Gozzi, Scaglietti, Tavoni, naturalmente Forghieri) mi hanno visto adolescente e aspirante giornalista.
E hanno deciso di adottarmi.
Ho un debito enorme con ognuno di loro. Non ripagabile.