Ammettiamolo.
Con la Ferrari non ci si annoia mai.
Tre vittorie di seguito mancavano dal 2008 e io trovo molto divertente la ossessione degli haters, quei poveri di spirito che debbono odiare sempre e comunque, hai visto mai che qualcuno sano di mente possa invece godere di brevi attimi di felicità?!?
Ma fatevene una ragione e rilassatevi, patetici leoni da tastiera: i due mondiali 2019 li hanno già vinti Hamilton e la Mercedes.
Meritatamente, aggiungo a scanso di equivoci.
Ma il Triplete Rosso resta una gran bella cosa.
Dicevo che con la Ferrari non ci si annoia mai.
Infatti Corrado Iotti, l’ingegnere che ha guidato l’area power unit nel periodo del dopo Sassi, torna là dove stava prima, cioè in produzione, ad occuparsi globalmente di un nuovo progetto da strada.
Siccome cosa valga adesso il motore Ferrari da Gran Premio mi pare evidente, complimenti a lui per quello che ha fatto.
E speriamo che non si tratti di un errore, il ritorno a casa, fermo restando che nella F1 post moderna è il gruppo a fare la differenza, non il singolo.
Dell’ibrido affidato a Leclerc e Vettel si occuperanno gli ingegneri Gualtieri, Baritaud, Bussi, Zimmermann e Fraboni.