Sono proprio felice per Seb Vettel. Ha scelto lo scenario perfetto, la notte magica di Singapore, per scappare dal…carrello dei bolliti. Dove era stato sistemato, evidentemente con troppa fretta.
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Io penso che chiunque abbia a cuore non dico l’automobilismo ma lo sport tutto, ecco, dovrebbe essere contento.
Tralascio gli haters, i detrattori in servizio permanente effettivo. Ci sono persone che nella quotidianità accumulano frustrazioni che poi sfogano in ben curiosa maniera.
Voglio spiegarmi bene. Dopo la personale disfatta di Monza, avevo scritto che il tedesco aveva una sola opzione. Rispondere in pista. Perché così fanno i campioni veri. Reagiscono non a parole. Con la prestazione.
Aggiungo un’altra cosa. Sommessamente, ho sempre pensato che a chi ha vinto molto, in qualunque contesto, non solo in macchina, debba essere tributato un rispetto non di facciata, non di maniera. Valeva per il mio amico Tomba sugli sci come per Rossi in moto.
Vettel in carriera ha conquistato quattro titoli iridati. Certe cose non accadono per caso. Ed era il caso, a maggior ragione in mezzo alle sue innegabili difficoltà e a cospetto dei suoi errori, che pure ci sono stati, era il caso, dicevo, di riconoscere a Seb quanto ha dato alla Rossa in anni complicati. Con l’ingratitudine, nella vita, non si va da nessuna parte. Meglio: non si dovrebbe andare da nessuna parte.
Tutto ciò chiarito, ovviamente è comprensibile il disappunto di Carletto. Nel suo formidabile estro, Leclerc voleva il personalissimo Triplete. È normale, ma andava bene così.
Andava bene anche perché in questa doppietta c’è tantissimo della squadra. Tutti, compreso me medesimo, immaginavamo che Singapore fosse un circuito trappola per il Cavallino. Ma a Maranello la calma serafica di Mattia Binotto ha prodotto un mezzo miracolo: ci sono voluti mesi, il campionato è stato perso prima dell’estate, però mi fa piacere dare atto alla squadra di avere finalmente trovato il bandolo della matassa.
Sono stato spesso molto severo, certo per eccesso d’amore!, nei confronti di chi comanda a Maranello. Beh, mi stanno rispondendo alla maniera di Vettel: con i fatti.
Peccato per il mondiale. Hamilton lo porterà a casa, va bene. Ma l’autunno Rosso promette di essere dolcissimo.